



Anche questa settimana si parla di chilometri, esattamente quelli della maratona di Reggio Emilia. Tre dei nostri non spaventati dal freddo hanno terminato la gara, per primo SuperMauri con un crono eccellente (3:07’25”), seguito dall’Api sempre in forma e dall’instancabile Marco, macinatore di chilometri, non si ferma mai.
Nello stesso tempo a Ferrera Erbognone il classico prologo del Campionato Provinciale UISP con la prima campestre. Ben tredici i corvi al via distribuiti nelle tre batterie, la migliore Anna che è riuscita a vincere la propria categoria. In gara anche Davide (zoccarato) rientrato al Running dopo un anno sabbatico dedicato solo al Triathlon, quindi un bentornato a lui. Inoltre ci tengo a dare il benvenuto anche a Marco (Fozzati) e a Ermes (Cobianchi) che sabato hanno iniziato a volare in bianco nero.
Nicola

Alessio



4/11/2012 –
Gaiole in Chianti
La mia quarta (e
ultima!) ultramaratona di quest’annata
podistica ha avuto luogo sulle strade
bianche delle campagne senesi, rese celebri,
oltre che dal Chianti che qui scorre a
fiumi, dalla gara ciclistica denominata
“l’Eroica” che si corre ad inizio ottobre
con biciclette (ed abbigliamento)
rigorosamente d’epoca. Quest’anno i ciclisti
partecipanti erano quasi 6.000!!
Il percorso
dell’ultramaratona podistica ricalca proprio
queste piste molto suggestive, tra castelli,
vigneti e borghi dell’entroterra toscano,
ricco di storia e di paesaggi che l’autunno,
con suoi colori, ha reso ancora più
affascinante.
Anche la
sistemazione alberghiera che mi hanno
proposto gli amici dell’Atletica Pavese che
hanno diviso con me la trasferta è stata
molto particolare: abbiamo dormito al
Castello di Tornano a pochi chilometri da
Gaiole In Chianti … andate a vedervi il sito
internet e fateci un pensierino per le
vostre prossime vacanze.
Per quanto
riguarda la gara devo dire che mi aspettavo
meno asfalto, che il percorso della 65 km,
pur non avendo il dislivello tipico dei
trails è molto muscolare, che i ristori
erano perfetti, così come la logistica, le
docce ed il pasta party … la simpatia dei
toscani poi ha fatto il resto.
La crisi vera si
è fatta sentire verso il 50° km e mi ha
costretto a camminare anche lungo le salite
che solitamente ritengo “pedalabili”, tanto
per rimanere in tema. Ho chiuso in 7 ore e
44’ e mi ritengo soddisfatto anche perché
sto imparando ad alimentarmi bene in gara e
chi corre queste distanze sa quanto questo
sia importante.
Negli ultimi
chilometri, in preda a visioni
pseudo-mistiche che neanche il peyote riesce
a darti, mi è sin parso di vedere l’ombra
del Ginettaccio Bartali chino sul manubrio
in procinto di sferrare l’attacco finale ….
Ringrazio i miei
compagni d’avventura Marco “Bebo”
Albertocchi e Fabrizio Cacciatore (Atletica
Pavese), Monica Baldi (Avis Vigevano), terza
donna al traguardo, Paolo Ravioli (U.S.
Scalo) e Daniele Greggio (OTC Como), tutti
contenti per le ottime prestazioni ottenute….
L’appuntamento con le ultra è fissato alla
Strasimeno 2013.
Elenco
Premiati Campionato Provinciale UISP 2012
Giornata perfetta alla Broni-Cigognola, vicini al compleanno del Running Oltrepò i Corvi si sono dati battaglia per conquistare la stellina del Campione Sociale. Nella durissima salita indubbiamente la migliore ė stata Anna che si porta a casa per la seconda volta consecutiva la canotta della Numero Uno, oltre che essere Campionessa Provinciale di corsa in montagna e prima donna assoluta della gara (ed ovviamente anche di categoria). Tra gli ometti il migliore ė stato Stefano, Campione di Società e argento nel Campionato Provinciale nella sua categoria.
Ma non é finita, anche la grande Api é Campionessa provinciale di categoria, Paola seconda come Alessandra che precede Barbara S. terza.
A seguire tutti gli altri Corvi non meno bravi... ma l'elenco sarebbe troppo lungo.
Quindi ci si vede alle prossime gare, per portare in giro il nome del Running Oltrepò e ovviamente al pranzo del 2 dicembre per festeggiare i 5 anni di questo grande gruppo Classifica Campionato Sociale CLASSIFICA
Nick
Domenica intensa di appuntamenti quella appena trascorsa. Chi prosegue l'allenamento per la Maratona di Torino come Balarè e Vito che, in compagnia del Proc, Sacchi e Giò, si concedono l'ultimo lungo al Circolare di Zinasco Nuovo.
Chi testa il proprio stato di forma con gare competitive quali il Trofeo Montestella (velocissimo percorso a Milano di 10 km) come il Cice e Gallus, e chi invece nella Mezza alla Castellazzo Half Marathon come SteB ed Api portando a casa ottimi risultati (9° Cat. M35 per lui e 2° Cat F50 per lei).
Ma c'è anche chi ha ben pensato di fare un po' di salita preparandosi alla Gara Sociale del 1° Novembre al Trofeo Pasotti a Broni: chi correndo nella vicina Torrazza Coste (Andrea C. e Bruno) e chi andando a Borgonovo V.T. (Massimo correndo per addirittura 30 km , Bà 12, mentre Renato, Lello ed il nuovo amico Amedeo per 17..). Infine, ma non per questo meno importante, Antonello ha competivizzato a Casorate Sempione in una 8 km. E Marco è andato nelle Marche a disputare il Conero Trail. Che dire: di stormi di Corvi ce n'erano! E giovedì saremo ancor di più!!
Bà

Quando si parla di staffette, giocare di squadra, ci siamo sempre.
Anche nella staffetta di Società UISP, come era successo con quella della FIDAL, siamo riusciti ad arrivare secondi come numero di squadre, questa volta con 7 . E come l'altra volta vincendo sia la categoria Under che Over, oltre che piazzare una squadra femminile al secondo posto.
La serata come sempre è stata divertente, conclusa con la solita pizza e birra.
Domenica invece mentre i maratoneti macinavano chilometri a Corno Giovine, in pista a Pavia l'Ale, l'Api, e il Gianfri difendevano i colori del Running Oltrepò nel 10000 UISP che chiudeva il Campionato Provinciale.
Nick

Anche quest'anno la Mezza di Pavia si è confermata come une delle migliori di questa distanza. Il percorso è bello (tutto in città o quasi) e per niente noioso. L'unica pecca, l'ho notato più quest'anno che in quelli passati, è la mancanza dell'incitamento da parte della gente, silenzio assoluto!
Personalmente mi sono divertito, spero e penso anche i miei compagni, anche se è stata dura. Adesso pensiamo ai prossimi impegni! Tatoooo!
SteB

Il Campionato UISP va in trasferta, a Villaromagnano (AL). Gara organizzata da G.P. Azalai, che sicuramente può migliorare, magari mettendo qualche persona in più sul percorso, giusto per evitare che qualche concorrente sbagli. Certo che il maltempo non li ha aiutati, costringendo in un percorso alternativo, inoltre era la prima edizione. Quindi perdonati, perché comunque la gara era bella (quella lunga), con dei bei passaggi collinari tra vigneti ancora vivacizzati dalla vendemmia, ingrediente che unito al saliscendi del percorso ci ha fatto divertire.
Chiaramente i corvi non potevano mancare, in tre delle categorie hanno svolazzato cogliendo ottimi piazzamenti.
Forza Corvi ci si vede a Zinasco venerdì, non mancate..
Nick

Domenica impegnativa per Marco e Vito che, oltre ad essere presenti alla non competitiva di Zenevredo (correndo per 21 km tra le colline dell'Oltrepo') si sono visti ai nastri di partenza alla Stramortara assieme ad altri Corvi che hanno ben pensato di smaltire il pranzo domenicale correndo questa "anomala" (è di domenica pomeriggio) gara competitiva del Campionato Provinciale Fidal: 6,2 km prettamente su sterrato che ha portato ai nostri un 1° posto nella F23 con Paola, 4° con Bà M., Gianfri 2° nella M23, il Cice 3° nella M35 e Fulvio 3° nella M45.
La prossima "fatica" sarà a Rea (ultima non competitiva serale) e domenica 30 in territorio Alessandrino presso Villa Romagnano (gara UISP)
Bà

Con questa escursione si chiude anche quest'anno il programma estivo del nostro gruppo, è il terzo anno.La meta proposta era il rifugio Andolla, alla testata della Val Loranc , laterale della valle Antrona - Ossola. Partenza da Cheggio, dove abbiamo lasciato le auto, stupendo paesino in prossimità del bacino idrico artificiale Alpe dei Cavalli, che specialmente al ritorno ,verso il calar della sera, ci ha riservato tonalità e sfumature di colori dal verde all'azzurro- turchese, veramente uniche e che sono state subito immortalate dai fotografi del gruppo.
Nel lago si riflettevano le cime ed il bosco che lo circondano. Il sentiero, dapprima facile e quasi in piano, (in 2 km e più abbiano guadagnato solo 78 metri di dislivello meno che da Broni al Monte di S. Contardo, mentre ce ne aspettavano ben altri 500) nel tratto successivo si alza di colpo superando i contrafforti e gli speroni rocciosi incombenti sulla gola del torrente Loranco, ricco di cascate. Un gruppo di ponies (ecco perchè il toponimo lago dei cavalli, penso io) ci ha seguito per un breve tragitto e abbiamo notato anche tante fettucce bianco-rosse e cartelli chilometrici forse posizionati per un trail (informazione di servizio per Marco il nostro ultra trailer).
Purtroppo le nuvole basse ci hanno impedito di ammirare il vasto panorama delle vette del Pizzo d'Andolla, della Preja, del Bottarello e del Loranco.Il gruppo degli impavidi trekkers era composto, oltre che dal sottoscritto, da Antonella, Gigi e Sara, Renato e Marika, Jo e Renato, Marco, Vito, Marcello, Mara, Mino, Alberto e Samanta, accompagnati dalle mascottes Mati e Russel, che hanno tenuto banco tutta la giornata. Durante la discesa si parlava di ritirarsi nelle baite di Cheggio per condurre una vita diversa, pulita, dove il tempo non esiste ( qualche capra per il latte, un po' di farina, raggiungere la valle ogni tanto per le provviste e via di questo passo) immersi nella natura e lontani dal caos della città.
Queste rimarranno un piacevole ricordo e forse magari un sogno che magari un domani per qualcuno di noi potrebbe avverarsi. Un ringraziamento va alle 2 rifugiste del "Città di Novara" che ci hanno accolto e rifocillati, stanchi ed esausti, al tiepido calore della stufa mentre il sole tramontava dietro le montagne lasciando trapelare gli ultimi raggi. Una nuova stagione iniziava, i camini cominciavano a fumare ed il paesino sarebbe stato abbandonato e coperto nella neve. A proposito quel pescatore che ho incontrato e che cercava il fratello, con il quale aveva un appuntamento al Lago dei Cavalli, l'avrà trovato?
ma .......
Alla prossima"
Massimo
PARMA
Mini Trasferta a Parma che ha portato 13 Corvi a presentarsi ai nastri di partenza in tutte e tre le distanze proposte dalla CariParmaRun: 10 km con il Presidente Nicola e Anna, Mezza Maratona con Alessandra, Lello, Maio, Proc, Ba S., Maurii e Api, e, per chi sta già pensando alla Maratone Autunnali, i 30 km della Duchessa con Balarè, Vito e la Giò. Quest'ultima, insieme ad Alessandra, sono state premiate nelle rispettive categorie portando a casa ogni ben di Dio. Il caldo si è fatto sentire, ma abbiamo resistito ed alla fine ci siamo trovati tutti insieme a parlare delle nostre esperienze davanti a un bel boccale di birra ed a una pizza.
Prossimi appuntamenti della settimana: mercoledì si può scegliere tra la pista di Voghera (1500 FIDAL) o la non competitiva di Bressana e venerdì a Bereguardo (UISP)
Bà
Giornata clemente a Vigevano. 5000 metri con una temperatura umana ci hanno permesso di vivere un'ottima mattinata , in gara, e nei preliminari. Come sempre una distanza divertente, che riesce a farti sentire atleta, comunque vada. Complimenti alla migliore del gruppo Anna prima di categoria e a me... Terzo (va bene così). Ovviamente un bravo (con invidia da parte mia) va dato anche al Cice che con una gara velocissima è riuscito a divertirsi e a a far divertire fino alla fine con una volata mozzafiato. FOTO
Nick

Sono costretto a togliere la scritta buone vacanze... perché tanto ho visto che qua si corre sempre e ovunque.
Sabato una fantastica serata a Bobbio (PC), eravamo tanti ad affrontare una gara veramente bella. Per me è stata la prima volta su quel circuito cittadino da affrontare ben sei volte, per un totale di 6,6 km. Salite violente, discese dove lanciarsi e curve strettissime..sembrava di essere in formula uno: impostare le curve e filare i muri a destra e a sinistra, il fondo in sasso liscio che non dava molta sicurezza, insomma una gara a cinque stelle. Anche se durissima siamo arrivati in fondo felici, e anche soddisfatti. Le nostre donne (Gio, Paola e Ba S. ) si sono piazzate ben terza, quarta, e sesta in campo femminile, mentre gli ometti se pur bravi un pochino più indietro, giustificati da un livello veramente alto. Ovviamente Bravissimo l'amico Icio piazzatosi secondo assoluto. FOTO
NIck

Sempre più affascinato dal mondo del trail running mi sono lasciato convincere da Marco “Bebo” Albertocchi dell’Atletica Pavese a partecipare a questa gara che si svolge ormai per tradizione, il 15 agosto, tra Morfasso e Casali, nell’alta Val d’Arda. Il Sentiero dei Dragoni, è il sottotitolo della manifestazione, si sviluppa tra i più bei luoghi dell’Appennino Piacentino: abbiamo dovuto scalare parecchie asperità, tra le più severe il Monte Moria, Il Monte Menegosa (una sorta di ofiolite simile alla più conosciuta Pietra Parcellara, dalla quale si scende attaccati alle funi per non cadere) e per ultimo il Monte Lama, per un totale di 2000 metri di dislivello positivo su un tracciato lungo 42 km. Tra il tifo delle famiglie accampate nei prati e nei boschi per il pic nic di Ferragosto, pensavo di essere arrivato tra gli ultimi in 6 ore e 19 minuti, ma alla fine, vista la classifica, sono giunto 63° su un totale di 107 classificati, nello sparpaglio generale, per mia buona soddisfazione. Ottima la prova degli altri atleti pavesi che mi hanno accompagnato nella trasferta: Daniele Giacobone terzo assoluto e Monica Baldi terza donna al traguardo. Fra un mese mi aspetta il temibile Sellaronda Trail Running, che presenta ben altre difficoltà “dolomitiche”, ma il prossimo anno sul Sentiero dei Dragoni ci ritornerò sicuramente. Ringrazio pubblicamente, qualora dovessero leggere il ns. sito, la Pro Loco Casali ed i Lupi dell’Appennino che hanno così egregiamente organizzato la manifestazione.
Marco
Andrea
Vista la classifica mi permetto di dire a tutto il gruppo che sono stati bravissimi:Sacchi prima di cat, la Giò anche, nella M40 addirittura una doppietta Antonello e Andrea, e tutti gli altri, non meno bravi, anche loro nelle primissime posizioni. La soddisfazione aumenta nel vedere la classifica di Società generale, quest'anno stiamo (state) andando alla grande. CLASSIFICA
Grazie ragazzi
Nick

Drin....drin....drin....
suonano i campanin...
oh gioiose montanare di scherzi
ed allegria non siete certo avare
drin....drin....drin
suonano i campanin....
siamo in vista del Contrin.
Penso che queste brevi strofe ricordino la
colonna sonora che ci ha allietato durante
tutte e due le indimenticabili giornate
trascorse in Val di Fassa.
Per inciso i campanin sono tre campanelli da
bicicletta che il Gigi ha gentilmente messo
a disposizione della Sara, della Sacchi e
della Giò che si sono date subito da fare a
farli funzionare, a pieno regime, anche se
di traffico, ovviamente, non v'era nemmeno
l'ombra.
Tutta la compagnia ha contribuito ad animare
il trekking; quindi un sincero grazie a:
Gigi, il fantasmagorico , euforico
incontenibile, ecc....., Anna, come sempre
super tecnica, Vito, predicatore del verbo
"tu che minchia guaddi" (in audio conferenza
anche con Balarè), Renato, un vero uomo di
stampo "british", Gianfanco, che si è
divertito tantissimo, Marco, il nostro
grande ultra -maratoneta, Nicola, monsieur
le President, Sara, che si preoccupa per le
trasferte sempre più enogastronomiche di
Gigi, Giò e la Sacchi, grandi protagoniste
del festival canoro di Canazei, che hanno
intonato ininterrottamente il Tatoooo. E
infine Antonella, mia moglie, che mi
sopporta sempre con abnegazione (scherzo
evidentemente). Il rifugio Contrin , che si
trova nell'omonima valle, è la Casa degli
Alpini.Sorge al cospetto della spettacolare
parete sud della Marmolada, "la Regina delle
Dolomiti": bella, bella da mozzare il fiato.
Sabato è stato il giorno del trasferimento
al rifugio, la mulattiera subito s'inerpica
e prende quota attraversando la pineta. Il
tragitto, dopo questo tratto iniziale, non è
particolarmente impegnativo e son presenti
ben due punti di ristoro, oggetto di sosta
per riempire la pancia ed annaffiare i
garganelli di buona birra.
Domenica mattina mentre una parte del gruppo
prendeva il sole e visitava la malga di
Contin, per assaporare gli ottimi dolci
(strudel, muffin , crostate ecc), yogurt,
succhi di mela e sambuco, preparati dal
malgaro, l'altra parte partiva di buon ora
meta il passo di Ombretta, metri 2720 s.d.
m. per visitare anche i resti delle trincee
e delle caverne della Grande Guerra. I
ruderi incontrati ben testimoniano la vita
di stenti e privazioni dei combattenti e non
si riesce a concepire come un luogo così
bello sia stato teatro di sanguinosi e
cruenti scontri.
Quei giovani soldati cosa direbbero della
situazione che sta vivendo ora il nostro
paese?
Tornati a valle, accompagnati dalla pioggia,
ci siamo fermati ad Alba di Canazei per
pranzare in un caratteristico locale dove
abbiamo gustato i piatti tipici fassani.
E' tornato il sole , si stava benissimo,
nessuno voleva
rientrare, ma.........
Drin....drin....drin....
suonano i campanin...
l'avventura è terminata, è un pò triste la
brigata
drin....drin....drin
suonano i campanin.... si allontana il
Contrin........
Grazie ancora,per i
momenti di spensieratezza che mi avete
regalato, siete stati tutti splendidi.
28 e 29 luglio 2102.
Massimo
Biella Oropa

Il primo video, alzate il volume..
Domenica mattina levataccia di 6 Corvi: Alessandra, Anna, Nicola, Gigi, Vito ed io destinazione Brescia. Ancora adesso non riesco a capacitarmi come ho potuto dire:" Sì! Partecipo a questa competizione!!!" Credo di aver manifestato con le mie espressioni la mia preoccupazione perché ogni tanto mi chiedevano:"tutto bene?" . Arrivati al ritrovo della gara prendiamo grosso modo visione della situazione (paura!!); si vedevano impalcature di legno altissime, grosse balle di fieno e fumo.. ci siamo chiesti "ma dove siamo finiti??"
....cerchiamo di sdrammatizzare la situazione con il famoso grido di TATOOOO!! A testa alta ci facciamo largo tra i podisti (e non) e pensiamo alla gara!
Si parte per la "passeggiata" (perché e' così che Nicola e Gigi avevano descritto questa gara!): devo dire che ho imprecato, ho sofferto, ho avuto paura di mollare e mi sono chiesta chi me l'avesse fatto fare??I nostri maschietti ci hanno aiutato nelle arrampicate e, quando eravamo in difficoltà, anche con spinte al posteriore. I favoriti dei miei sfoghi erano i due fenomeni (Gigi e Nick). Brava ad Alessandra, Anna e Nicola che hanno tirato per una parte del percorso. Grande Gigi che ha diretto il nostro team supportato dal mitico Vito! La cosa più bella che volevo condividere con voi è stato l'arrivo al Castello: la sofferenza dei mille gradini provata prima e il piacere assoluto dopo! Sono stata imbragata e poi mi sono lanciata dalle mura ed e' stata un'esperienza grandiosa, bellissima, emozionante, adrenalinica. Mi sono ripigliata subito felicissima a tal punto che ringrazio per avermi spinto in questa fantastica avventura!! La gara continuava con altre prove che abbiamo sostenuto ma ora smetto altrimenti divento noiosa!!! Ah una cosa: siamo arrivati Quinto team (Gigi,Vito,Gio) ed Ottavo (Ale, Anna, Nick)..un abbraccio a tutti!! Grazie ragazzi .
Gio'

Andrea
A San Damiano mancava qualcuno...

Cosa ti spinge a fare
una gara come questa ? Innanzitutto la
pazzia.(Michele Evangelista)
La corsa durante la quale ad ogni momento,
ad ogni passo, devi
fare i conti con la testa, le gambe ed il
cuore(Giuseppe Grieco)
Questa gara non perdona .La salita
finale è davvero
spettacolare, qui si vede l'uomo in faccia.
(Ascanio Torrini)
Una grande corsa , una grande emozione
all'arrivo sembra quasi di
essere più grandi della montagna che si è
appena scavalcata, sembra
veramente di spiccare il volo.(Paolo
Battelli)
E' questa e solo questa la corsa che ti
rilascia per sempre la
"laurea" di vero podista.(Gianfranco
Toschi)
Quando riaprite le iscrizioni' Fatta ieri e
ho già voglia di
rifarla.(Massimo Zangheri)
Sono le frasi che mi hanno colpito di più
e che meglio interpretano l'emozione e lo
stato di coinvolgimento dei runners che
partecipano alla Pistoia-Abetone, penso che
noi tutti corvi ed amici che ci hanno
accompagnato abbiamo provato ciò. Ma andando
con ordine.
siamo stati quattro folli io, Marco Davide e
Vito prima per gioco e poi per la passione
che ci ha spinto sino alla fine con l'ultimo
incitamento ad alzare le gambe urlando ce
l'abbiamo fatta. ci sarebbe voluto un
calcolatore di ultima generazione in grado
di moltiplicare al cubo i nostri sentimenti.
ci siamo guardati in viso tante volte e ci
siamo trovati e visti nelle nostre facce
scavate dalla fatica. 4 piccoli grandi corvi
hanno scalato la grande montagna, "la
montagna del falco" e hanno poi ricominciato
a volare. siamo diventati "dottori" nella
disciplina più dura che non si insegna
nemmeno ad Oxford o alla Bocconi.
arrivederci alla prossima edizione a tutti i
corvi che vorranno parteciparvi.
Bravi tutti e un grazie di cuore a Vito e
Davide che ci hanno prelevato stremati al
traguardo, complimenti a Monica e Daniele
per il brillante risultato. Un abbraccio
sincero ai runners dell'Atletica Pavese e
dell'Iriense che hanno condiviso con noi la
trasferta
Quando ci impegniamo ci facciamo notare: lo scorso fine settimana di gare ci ha visto impegnati fin da venerdì a Montebello della Battaglia nella prima edizione di una gara del campionato FIDAL. La partenza al centro Don Orione spettacolare (il giro bello e ondulato). Le migliori nelle rispettive categorie sono state la Super Api, e l'Ale, piazzate prime. La Ba S. e SteB secondi, e Gian terzo. Tutti gli altri 7 appena dietro.
Domenica è stata la volta della pista al Campo CONI di Pavia i Campionati Regionali e Provinciali, anche qui le donne Super nei 5000... Anna e la solita Api velocissime. Bravo il Cice e Fabio sulle distanza brevi 200 e 800. Anche gli altri (Nick, Mauri, Antonello, e SteB) come sempre sono andati benissimo, Fabio addirittura ha voluto dare spettacolo anche nel salto in lungo, l'atletica a 360° è il suo pane.



“”La cento chilometri è
annegare nei conati di vomito della propria
tempesta. Un dare di stomaco senza farlo. Una
corsa senza gambe, un viaggio senza meta. E’
mentire alla menzogna.
La cento
chilometri è la meravigliosa visione notturna
del soffitto bruno tempestato di stelle.
E’ un’orgia, groviglio di corpi senza sesso.
Un orgasmo senza erompere, un andare senza
godere.
La cento chilometri non è correre,
è sopravvivere. Non è sorpasso, variazione
dell’andatura, ma pazienza.
I sorpassi in
realtà avvengono, di continuo. Non sono tuttavia
comandati dalla ragione. Sono frutto del
momento; dello stato, passatemi il termine,
catatonico, nel quale si muore e si
risorge in continuazione. Distanze abissali
inghiottite in un baleno nell’asfalto.
La cento chilometri
non è gesto atletico, falcata ampia, bellezza,
non è fisico perfetto. E’ cattiveria,
resistenza. Non si corre esclusivamente con le
gambe, ma con l’ostinazione. Ci vuole rabbia, ed
un pizzico di pazzia.
La cento chilometri è
un lento tormento, fino allo stravolgimento,
addirittura all’astenia.
E’ una corsa buia come una stanza che pur senza
le finestre lascia entrare il cielo. Si muore
mille volte senza morire mai. E’ cadere restando
in piedi; rialzarsi senza in realtà riuscirci.
Precipitare schiacciati al suolo senza
sfracellarsi.
Cento chilometri ti
isolano dagli altri, ti trasformano in spirito,
scavano il volto, ti rendono lo spettro di te
stesso. Si viene trasformati nella consistenza
delle zolle di terra, zappati dall’aratro della
distanza. Rubati al catrame per i capelli,
baffi, barba e sopracciglia; scrollati e
sbriciolati, disseminati nell’aria.
Una corsa di puro
piacere, estremo dolore. Sofferenza, arroganza e
disperazione. Esploratori dell’anima, alla
ricerca delle proprie Colonne d’Ercole; il
limite estremo della propria coscienza. Massimo
tentativo di avvicinarlo, volesse il cielo …
varcarlo.
Il Passatore mi ha preso
a calci nel sedere, strappato il cuore dal
petto, centrifugato il fisico, succhiato via
ricordi e pensieri, presente e passato. Mi ha
reso clandestino, un fuggiasco senza casa. Mi ha
aspirato l’anima dal profondo, vestito di
niente, nudo di tutto.
Il Passatore è stato chiudere un conto, un
contenzioso lungo due anni.””
E’ proprio così … le
parole di cui sopra portano la firma di Gilberto
Costa, ultramaratoneta dei Podisti Valtellinesi.
Ho chiesto la sua autorizzazione per poterle
pubblicare e qui colgo l’occasione per
ringraziarlo. Ho ben poco da aggiungere perché
questo scritto, a mio modo di vedere, è il
riassunto di tutto quello che si prova nel
correre una cento. Non ho ancora ben realizzato
di aver portato a termine questa impresa, ma
l’atroce mal di gambe e i quattro chili persi
sono lì a testimoniare che stavolta ce l’ho
fatta ed è arduo tramutare in parole da
riportare su di un foglio l’emozione che ho
provato all’ingresso di Piazza del Popolo a
Faenza alle cinque del mattino.
La dedico solo a me
stesso perché solo io so quanto l’ho voluta e
quanto ho faticato non solo a correrla, ma anche
e soprattutto a prepararla.
Ringrazio i fantastici
ragazzi che hanno condiviso con me
quest’avventura: Daniele Giacobone, un mito, 19°
assoluto al traguardo in 8h04’ e che nel finale
si è trovato a fare da lepre alla Paola Sanna in
lotta per il secondo posto nella gara femminile;
Stefano Calvi dell’Atletica Iriense, che un mese
fa ha corso la Marathon des Sables e Fabrizio
Cacciatore, ultratrailer dell’Atletica Pavese,
reduce da un periodo di infortuni e che
purtroppo ha dovuto alzare bandiera bianca al km
80, ma che è un atleta dalla dura scorza e che
spero avrà modo di rifarsi già dalla
Pistoia-Abetone in programma a fine giugno.
Ringrazio il nostro
team di supporto, Maria Stella con Costantino e
la moglie di Stefano, che mi hanno offerto vitto
e alloggio sul camper e che ci hanno seguito per
tutta la notte parcheggiando ovunque vi fosse
una piazzola libera; Marco Albertocchi, che ha
corso di recente la temibile Abbots Way; saluto
anche i due amici che hanno seguito Fabrizio in
bicicletta e di cui purtroppo non ricordo i nomi
…. Il Passatore è duro anche per chi viene a
prestare assistenza.
Ringrazio mia madre,
che non ha mai mancato di farmi trovare la cena
pronta ad orari poco umani al termine dei lunghi
allenamenti serali.
Ringrazio tutti i miei
compagni di squadra, i corvacci del Running
Oltrepò, che mi sono stati vicini e che mi hanno
fortificato lo spirito con messaggi, telefonate,
e.mail … mi piacerebbe che qualcuno di voi ci
provasse il prossimo anno … io ci sarò.
Marco (n. 761

A Sant'Alessio si è conclusa la Crono Cup, tre dei nostri sono riusciti a concluderla: Paola addirittura prima di categoria e seconda donna, dietro solo alla fortissima Sissy. In campo maschile Fabio e Baro sono i nostri finisher, mentre per me un mesto ritiro (ormai sono una carretta). La vittoria assoluta è andata ad Icio, irraggiungibile fin dalle prime tappe anche dai più forti della Provincia.
Nick

Alla serale di Cura continua sia la CRONOCUP che il Campionato UISP, la nostra Paola vince la categoria e conferma anche il primo posto nella crono, anche tutte le altre donne finiscono piazzate sul podio delle loro categorie. Si vede che il rosa del Running funziona!
Tra gli ometti Running il Leo è il più veloce, vincendo anche lui la categoria, ovviamente anche tutti gli altri hanno ottenuto dei tempi di tutto rispetto in una gara con un livello agonistico veramente alto. Complimenti anche all'amico Icio per la vittoria.
Nick

Venerdì a Voghera prima tappa della Cronocup UISP. Corsa ben riuscita in un contesto che inizialmente non sembra molto adatto (parcheggio Decathlon), ma che in realtà oltre che un ottimo svolgimento delle gare è risultato anche abbastanza spettacolare e veloce.
Gli atleti Running Oltrepo' al via hanno fatto del loro meglio, la più brava Paola che è riuscita a vincere la categoria, Nick terzo (cat.) in volata con il compagno di squadra Fabio. Ottimi piazzamenti anche per il Cice e per il Baro, alle prese con una categoria veramente combattiva e difficile.
La prossima tappa della Crono Cup sarà alla cronoscalata di Nazzano domenica 20 dove ci sarà da stringere i denti per ben figurare.
Nick


Domenica con tanti chilometri.
Uno stormo è volato alla Sarnico - Lovere, per godersi le meraviglie del lago d'Iseo, una gara che non si dimentica.
L'altra parte del gruppo è andato a Torino, per fare la ormai classica Tuttadritta. Gara velocissima, dove si è visto l'esordio con la divisa da Corvo di Marco, Bruno e Gianfranco.

Il titolo non mente... due batterie, due vittorie del RUNNING OLTREPO'!
Al primo sparo la gara si infiamma subito, le nostre cinque staffette si buttano subito nella mischia. La gara diventa avvincente, sia in campo femminile che maschile, le posizioni si mischiano fino alla fine quando un'entusiasmante volata tra il nostro Leo e l'amico Simone (Cento Torri) si conclude a nostro favore.
Le nostre donne intanto danno il massimo per cercare di tenere testa alle avversarie e conquistano un fantastico secondo posto. In questa batteria "Ale, SteB, Leo", "Giò, Paola, Anna", "Ba S., Irene, Api", "Renato, Marco, Andrea", "Baro, Antonio, Cice", sono stati dei veri Supercorvi.
Nella seconda gara nessuna volata, la nostra squadra ha volato fino alla fine, un arrivo ad ali spiegate per me (Nick), anche grazie al margine regalatomi dai miei due soci. DUE SU DUE......
In questa batteria "Balarè, IronMaurii, Nick", "Vito, Antonello, Mauro", "Maio, Il grande Massimo, ed il Lello", sono stati spinti fino alla fine dal tifo degli altri Corvi che planavano ai bordi della strada.
E per finire SECONDA SOCIETA' come numero di staffette, dietro all'imprendibile Avis Pavia.
Vi dico solo "grazie a tutti (anche a chi avrebbe voluto esserci ma non poteva per vari motivi)", il Running Oltrepò è questo.
Complimenti anche agli Organizzatori: un'ottima gara. LE FOTO DI TUTTI A BREVE
Nick
ARTICOLO ORGANIZZAZIONE GARA
Quando verso le 20 tutti i concorrenti presenti
in piazza a Cava Manara notavano verso sud l'arcobaleno hanno
sicuramente confidato in una tregua dell'acquazzone che oramai da un
paio di ore sferzava i presenti;e le loro attese sono state
rispettate facendo sì che all'atto della prima partenza delle
ragazze della scuola media Manzoni di Cava Manara,assistite dal
professor Gualdana, ed accompagnati da un nutrito seguito di
genitori ad incitarli nel corso della gara,la tregua dal maltempo si
sia avverata. Nella gara delle ragazze Bertolini Alessia e'arrivata
in solitaria seguita da Zanetti Matilde e Ferrari Veronica. Alle
20.30 si e' assistito alla partenza della prima gara degli amatori
che raggruppava le categorie femminili,uomini under 40 e miste e che
ha visto il primo acuto del Running Oltrepò, la cui staffetta ha
dato spettacolo assieme a quella del Cento Torri,con una volata a
due,fatto mai avvenuto nelle precedenti edizioni,e vinto appunto sul
filo di lana dal trio Siviero Alessio, Borin Stefano e Ballerini
Leonardo su gli atleti del 100Torri Dell'Acqua, Petrella,Giani;terza
posizione per la staffetta del Triathlon Pavese Macis,Macis,Villani
che per oltre meta' gara erano rimasti al comando. Per quanto
riguarda la classifica femminile si e' assistito alla bella vittoria
della squadra dell'Atletica Vigevano ma essendo fuori concorso,in
quanto categoria assolute,cedevano lo scettro della vittoria al trio
Guizzardi, Rossi e Scabini; in seconda posizione troviamo le atlete
del Running Oltrepo' che con Baruffaldi,Zani e Ramaioli che
precedevano la squadra dell'Avis Pavia Coldesina, Mazzoni, Schiavi.
Nella categoria mista la forte squadra del Gs Zeloforomagno composta
da Zaghi,Cittadini e Spinazzola, unico componente maschile della
squadra, precedevano con un lieve vantaggio la altrettanto forte
squadra del 100Torri Cobianchi, Minuti,Giarda; terza piazza per
Alini,Bariani,Stringo. Approfittando della tregua che il maltempo
concedeva,anche se la serata era umida e relativamente fresca,si
assisteva alla partenza dei ragazzi della scuola media Manzoni,dove
un forte atleta,Rosolen Gabriele,vinceva con il tempo di 3'57 sui
1200 mt. circa del percorso,precedendo Mura Alessandro e Zdjelar
Dean arrivati praticamente appaiati. Ultima tornata di partenza
quella degli atleti over40,dove il numeroso pubblico presente,ha
potuto assistere ad un gara con continui cambiamenti al comando
della corsa,e che ha visto gli atleti della società
organizzatrice,il Gs San Martino Lanfranchi, Maggi,e Cassar cedere
la vittoria solo nel corso dell'ultima tornata,e che aveva visto in
precedenza uno spettacolare Cinzio Maggi,rimontare dalla terza alla
prima posizione ai danni della staffetta del Triathlon Pavese e del
Running Oltreò’. Ma la durezza della salita del percorso,da
affrontare due volte per ogni staffettista,ha rimescolato le carte
nel corso dell'ultimo giro portando alla vittoria la squadra della
Running Oltrepo' composta da Ballerini,Bruschi e Bigatto,che proprio
con il suo presidente ha tagliato il traguardo a braccia alzate,
confermandosi la squadra leader della manifestazione;secondo posto
di Perillo Michele,Pellati Gilberto e Briatico Antonio autore di una
rimonta spettacolare e terzi gli atleti del 100torri Boscani, Melani,
Maguano. Per le societa' più numerose vittoria dell'AVIS PAVIA con
15 staffette delle 55 presenti alla manifestazione.
Saluti Lorenzo per le foto devo attendere!!
Lorenzo

Un vero peccato la pioggia di domenica, ci voleva proprio tutto il nostro buonumore per riuscire a divertirsi.
Partiamo da Paolo, che in solitaria è riuscito a concludere la sua prima Maratona. Tutto il gruppo gli fa i complimenti, sappiamo che 42 sono sempre un'impresa, quindi ancora bravo.
Il resto del gruppo per l'occasione ha deciso di partecipare alla gara a staffetta, ben tre, e di farlo a nome dell'associazione P.A.C.E. ONLUS. Giornate così non si dimenticano, ed aiutano a rafforzare l'amicizia del gruppo. Grazie a tutti (e alla Gazzetta... gli abbiamo vuotato il frigo dello spumante).
Nel frattempo Vito e Davide si son fatti la mezza di Borgomanero... Vito velocissimo come sempre, Davide bravo a concludere con i postumi dell'influenza.
Nick
Nel
giorno di Pasquetta quattro instancabili corvi
si sono presentati al via della decima edizione
della Brianza Double Classic; a due giorni dal
via "scambio di coppie": io avrei corso con
l'Api mentre il Baro sarebbe stato con il Mauri.
Ho preso forse la gara un po' alla leggera, solo
dopo essermi iscritta ho guardato il percorso...
Un errore che non rifarò!
Il via di questa manifestazione viene dato alle
8.45 con la partenza della prima coppia, a
seguire le altre, iniziando dai meno veloci, con
partenze ogni 20 secondi.
Io e Api partiamo con il pettorale numero 64,
dopo il mezzo giro di pista si presenta una
salita di circa 1.5 km che mi da subito l'idea
di quello che sarà il percorso: un continuo
saliscendi che non ti lascia concentrare sul
ritmo; corriamo allora a sensazione, come
suggerito dalla mia "socia" ... Solo che...le
sue sensazioni non concordavano molto con le
mie!
Al 10 km si presenta una salita dura, corribile
ma molto lunga che ha fatto la selezione tra i
partecipanti, per me l'inizio di una dura fatica
mentre Api saliva leggera controllando sempre
che fossi attaccata. In questo tratto veniamo
superate da molte coppie miste e maschili, ma in
compenso ne superiamo alcune femminili, questo
ci dà la forza di correre gli ultimi 3 km dove
un metro di pianura era solo un miraggio!!
Arriviamo per mano al traguardo in 1 ora e 32...
L'anno prossimo si punta a qualcosa di meglio!
L'impressione che il livello dei partecipanti
fosse molto alto e il percorso duro me l'ha
confermata Davide, anche lui e Mauri,pur essendo
due buoni runners, hanno faticato ma, essendo
due agonisti puri, non hanno mollato e sono
arrivati con un ottimo tempo (1 ora e 19).
In conclusione una gara che mi sento di
consigliare: bel percorso, volontari gentili e
numerosi e tracciato che permette un buon
allenamento.
Paola

" Domenica siamo stati ospiti del Gruppo Gelindo Bordin a Podenzano: un nome una garanzia....., in occasione della marcia della Val Nure e della Val Trebbia, che offriva 4 distanze non competitive (5,5,13,5, 21 e 42 KM). Anche quest'anno alla manifestazione era affiancata una gara competitiva di 9 KM, alla quale ha partecipato il nostro Ste che sfoderando la consueta grinta si è ben piazzato, malgrado l'agguerrita concorrenza dei runners piacentini di grande livello.
E bravo Ste! Forse gli occhiali che hai indossato non hanno lasciato trapelare alcuna emozione nè smorfia di fatica annichilendo così gli avversari (anche questo particolare conta nella tattica eh!)
Il resto della compagnia Ba S., Vito , Balarè, Maio, Davide ed il sottoscritto hanno invece dato l'anima nei bellissimi percorsi di 13, 5 e 21 KM, complice una giornata tersa anche se, in alcuni tratti, ventosa. Incantevoli e suggestivi i passaggi nel castello di Vigolzone, nel borgo stile medio -evo di Grazzano Visconti e sulla carrareccia che costeggia il torrente Nure.Dulcis in fundo un ristoro pantagruelico a base di, udite udite, cioccolata, uova sode, polenta con sugo di carne e pastasciutta (ovviamente non mancavano il tradizionale the, marmellata e frutta).
Un grazie a Matteo, amico di Davide, triatleta, personal trainer, nonchè talentuoso rugbysta, (ha giocato anche in Francia, nella "La Rochelle" ed altre squadre) che mi ha accompagnato nella corsa mentre il terzetto dei "ramatori" Balarè, Vito e Davide allungavano il passo. Una magnifica domenica che mi ha insegnato, ancora una volta, ad apprezzare l'altro aspetto del podismo, fatto non solo di sana e dura competizione, ma altresì di piacevole relax ed ammirazione della natura e del paesaggio, di cui il sottoscritto e Maio siamo estimatori.
E' proprio vero, ed anche se era il 1°aprile, a parte qualche pesce di carta gialla, marcato Tatoooo posizionato sul parabrezza delle nostre vetture a cura dei soliti noti, le marce in quel di Piacenza non deludono mai."
Massimo

La mezza di Ferrara sarebbe stata l’obiettivo più importante della stagione primaverile 2012, avrei voluto tentare il PB. Ma a Novembre un infortunio di un mese e mezzo mi ha sballato tutti i programmi.
Eppure…. La vita è strana. E se quel qualcuno davvero avesse osato dirmi una cosa simile tanto assurda, tanto folle in quel momento… avrebbe invece avuto ragione.
Perché oggi sono qua a raccontare una delle più belle esperienza della mia vita podistica, un’esperienza che probabilmente non avrei vissuto se non mi fossi infortunata a fine Novembre2011.
Corriamo per noi stessi, per scoprire i nostri limiti, conoscerli e superarli. Il pace maker no. Il pace maker corre per gli altri.
Per questo li ho sempre guardati con ammirazione, li ho sempre giudicati come una sorta di angeli custodi pronti ad aiutarti nel momento di massima difficoltà durante la tua sfida con te stesso, li ho usati , per fare i miei personali.
Per questo diventare una di loro era diventato un mio desiderio.
E così … a fine Gennaio, in preda a mille dubbi ( ce la posso fare? non ce la posso fare?) mi candidai per fare la pace maker a Ferrara per l’ora e 50.
A fine febbraio mi diedero conferma.
Poi qualche test alla domenica sull’alzaia ( 15-17-20km) con tanto di simulazione di incitazione dei seguaci con conseguente figuraccia verso i ciclisti di passaggio… perché…. una persona che corre da sola e urla “ forza ragazzi “ non è proprio normale….
E infine ieri indossavo una canotta di Terramia (sponsor della manifestazione) con due palloncini bianchi che a detta di tutti erano per me pericolosi…. (vedi vignetta).
Ma quale miglior consolazione post infortunio?
Vorrei raccontarvi ogni istante dal momento in cui ho fissato i palloncini alla canotta…ma cercherò di limitarmi.
Inutile dire che si tratta di un’esperienza “diversa”, perché completamente diverso è lo spirito con cui si corre, completamente diversa l’aspettativa nel guardare il crono ad ogni km, completamente diversa la responsabilità. Se sbaglia il pace, saltano per aria tutti.
Non so con certezza quante persone ci hanno seguito, intorno al km 10 il gruppo sembrava numeroso e compatto, poi ….qualcuno si perde, qualcuno supera, il gruppo si sgrana… e i fedelissimi rimangono pochi.
Ma sono quei pochi fedelissimi quelli che all’arrivo ti abbracciano e ti dicono “Grazie, ho fatto il personale! Senza di voi non ce l’avrei mai fatta”.
E la loro soddisfazione diventa la tua soddisfazione.
BRAVI a: Silvia e Luca, due fedelissimi che hanno fatto il PB.
GRAZIE a: tutti i corvi, compagni sempre meravigliosi prima e dopo.
GRAZIE a: Nicola e Francesco, gli altri due pace maker che mi hanno fatto s-cervellare per capire ad ogni kilometro se eravamo giusti e no, quando eravamo sempre sempre sempre dei Rolex.
GRAZIE a: Giovanni Gratton ( il MIO pace) per tutti i consigli che mi ha dato.
GRAZIE a: Nicola Bigatto che a fine Gennaio mi ha dato l’idea.
E infine un MI DISPIACE a Barbara Sacchi che avrei tanto voluto avere tra i fedelissimi.
Anna

Grande domenica questa: a Ferrara oltre che avere atleti sulla ventuno, due dei nostri, Vito ed Andrea, sono addirittura arrivati a 42 km senza risparmiarsi.
Ventuno anche a Milano per Andrea, Marcello e Paolo impegnati alla Stramilano
Ma le soddisfazioni del week end arrivano anche dalla nostra provincia, esattamente dal campo CONI di Pavia, dove alla classica gara dell'ora in pista Fabio e la Giò vincono le rispettive categorie.

La mezza di Vigevano ormai è una classica per i Corvi che anche quest’anno si sono presentati ai nastri di partenza in massa (14 competitivi per la Scarpa d’oro e la sottoscritta per la Scarpa d’Oro in Rosa per non imballarsi troppo prima di Ferrara di domenica prossima). Due nuovi record: Antonio, nuovo acquisto della scuderia (ed anche il più giovane del gruppo con i suoi 25 anni) si è portato a casa un ottimo esordio nella mezza con un 1.27.16 senza orologio! L’altro pb è di Davide S. che, dopo un mese fitto di gare (30 km di Piacenza, Mezza delle 2 Perle), oggi lo ha abbassato ancora portandolo a 1.31.47. Complimenti anche a Paola che, dopo Portofino della settimana scorsa, è arrivata 4° di categoria.
Il meteo ci ha anche graziato (avevano previsto la nuvoletta con 2 gocce) e, anche se c’era un po’ di vento nelle risaie lomelline, direi che anche quest’anno l’organizzazione dell’Amica Manuela Merlo & C. se l’è cavata alla grande.
Il prossimo appuntamento (e l’ultimo di marzo) sarà a Ferrara dove, chi proverà la classica distanza dei 42.195 e chi la mezza, si approfitterà per visitare la cittadella gemellata con la nostra Broni.
In alternativa c’è la divertente Ora in pista al Campo coni a Pavia: un ottimo allenamento che mette alla prova la propria resistenza e regolarità.
Ba
Domenica 11
Marzo,dopo il rinvio di Febbraio a causa del
maltempo,si è tenuta la Mezza Maratona delle 2
Perle; vinta in campo
maschile da Daniele Meucci e in quello femminile
da Valeria Straneo. (Che bello incrociarli e
incitarli!)
Il
percorso,da ripetere due volte, era veramente
suggestivo:un'andata e ritorno sulla strada
che da Santa Margherita conduce a
Portofino,un susseguirsi di immagini da
cartolina che certamente hanno almeno distratto
i podisti dalle loro fatiche.
Per
l'occasione uno stormo di sedici Corvi è planato
sul Golfo del Tigullio, la gara non era
propriamente da "tempo" ma Andrea Carini è
riuscito a stampare il suo PB.(1.41.58);
gli altri non sono certo rimasti
a guardare il panorama e hanno sfoderato
prestazioni di buon livello,chi in preparazione
della maratona,chi per la soddisfazione di
correre l'ennesima mezza.
Appuntamento a domenica prossima a Vigevano per
la Scarpa d'oro; Corvi facciamoci valere!
PS. Personalmente mi ritengo soddisfatta della
mia gara, sicuramente
tornerò a rifarla cercando di godermi il
paesaggio invece che guardare la schiena del
Baro per 21 km! (Qui gli
dico l'ennesimo grazie.)
Paola


Placentia Crow:Non ricordavo che era bello seguire i Corvi anche senza correre. Ormai da anni Piacenza è un appuntamento irrinunciabile per noi, bella gara e ottimo scopo, UNICEF. Neanche una mano infilata allegramente nelle ortiche è riuscita a distrarmi dal passaggio del grande Alessio, volava concentratissimo verso il suo meraviglioso traguardo dell’ora e diciannove. Tutti gli altri dietro, corvacci in picchiata verso i loro primi 30 km, verso i loro personal best nella mezza (Api, Paolo). Mi dispiace aver fatto delle foto un po' scurine, meritavate molta più luce.FOTO
Nick

Domenica 4 marzo sono
entrato anch’io nella ristretta cerchia di Corvi
ultramaratoneti, avendo corso a Castiglione del
Lago (PG) l’undicesima edizione della Strasimeno,
58 km di saliscendi attorno al lago, uno dei più
grandi d’Italia. Era la prima ultramaratona
italiana dell’anno e tutti i big, sia in campo
femminile che in campo maschile, erano presenti,
tranne l’immenso Calcaterra, che probabilmente
punterà tutto sul Campionato del Mondo di 100 km
in programma a Seregno il prossimo 22 aprile.
L’ho corsa tutta, fermandomi ai ristori ogni 5
km a ricaricare le batterie con integratori e
frutta secca e, ci tengo a dirlo, ho corso anche
l’ultimo chilometro che presentava pendenze
superiori al 10%, essendo posto il traguardo nel
centro storico di Castiglione (il lago è molto
più in basso …) e dopo sei ore e mezza che sei
sulle gambe è stata anche questa una
mini-impresa. Percorso come dicevo parecchio
duro, non solo per la distanza: un continuo
mangia e bevi, con due salite importanti al 10°
ed al 30° km da prendere con le molle. Oltre al
vento gelido che soffia perennemente dal lago in
una gara così lunga bisogna fare i conti anche
con la noia e bisogna adoperarsi a trovare
qualche passatempo per non soccombere
mentalmente. Penso con questa gara, come ho già
detto ad alcuni di voi, di aver toccato se non
varcato il mio limite umano, le mie Colonne
d’Ercole. Per una notte, complice anche il
mostruoso mal di gambe, ho smesso di pensare al
Passatore. Ma lunedì mattina sono partito
dall’hotel da Castiglione in direzione Firenze.
Ribollita e tagliata di manzo in Borgo San
Jacopo, poi esco dal ristorante, recupero l’auto
e punto il Tom Tom in direzione Faenza: mi sono
fatto tutto il percorso del Passatore in auto,
con doverosa tappa al Passo della Colla e mi
sono concesso un buon caffè in Piazza del
Popolo, dove finisce la gara. A maggio vedremo
di riuscire a spostare quel limite …
Marco
Con una giornata di Primavera come quella di ieri non si poteva non andare a correre la classica del Palio del Quartiere Est, egregiamente organizzata dagli amici dell’Avis Pavia: sia la libera che la competitiva si snodavano attorno al Parco del Ticino.
Noi Corvi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, portandoci a casa ben 5 podi: dall’unico ometto SteB che sì è piazzato 3° nella M35, passiamo direttamente alle donnine dove Anna è tornata alla competizione (dopo 2 mesi di infortunio) con un bronzo della F23, la Bà 4° nella F35, Alessandra prima di Categoria nella F40 e doppietta F50 con Giò e Api.
Un grazie a Renato (che ci ha immortalato nella parte più insidiosa della gara:l’arrivo in salita!) ed alla Sacchi che ha fatto il tifo.
Un Bravo a tutti: dall’esordio nel Campionato di Davide S. e del Proc, al Cice che non si ferma mai, al Presidente Nicola tornato anche lui dopo l’influenza, a Balarè che, dopo aver fatto il giro della libera di 13 km, ha corso la competitiva in tutta scioltezza. Non dimentichiamo anche il Lello e Andrea che si sono goduti la non competitiva macinando chilometri in previsione delle prossime mezze nel mese di Marzo: si comincia domenica prossima con Piacenza, per poi passare a Portofino, quindi il Campionato Provinciale a Vigevano con la Mitica Scarpa d’Oro e terminando a Ferrara dove planeranno Corvi sia nella 21 che nella classica maratona! FOTO
Ba


PAVIA - Tutto ok anche quest’anno al Monga della Vernavola. Anche se solo alla seconda edizione l’organizzazione formata da un pool di Società Uisp (Running Oltrepò, Atletica Pavese, Avis Pavia, Triathlon Pavese) coordinate dall’amico Gianni si è dimostrata all’altezza della situazione. Se pur con un percorso ridotto obbligato dalla neve, i numeri e i commenti dei partecipanti sono la soddisfazione più grossa.
Altre soddisfazioni ci arrivano dalle nostre due neo Campionesse Regionali UISP Paola e Api, che sono riuscite a stare davanti a tutte le loro pari categoria (appena ci incontriamo vi offrirò una meritata Birra). Nel durissimo e gelido (-9) percorso si sono divertiti anche gli altri Corvi, impegnati a contrastare l’alto livello dei partecipanti: Alessandra, Baro, Cice, insieme al lunghissimo Antonello e IronMaurii.
Peccato che durante l’ultima batteria qualche stupido si sia divertito a spostare i tronchi posizionati lungo il percorso, privando parecchi atleti di un elemento scenografico piacevole.FOTO
LECCO - Mezza Maratona di Lecco, il Running Oltrepò c’era. SuperMarcello si spara questa mezza giusto per farsi passare l’amaro del rinvio delle Due Perle di Portofino; con lui un esordio alla grande per il nuovo Corvo Paolo che, senza dubbio, ha già imparato a volare. CLASSIFICA
Nick
Campestre
di Voghera...Mentre stamattina qualcuno che abita con me ha ”girato il gallone” perché reduce dall’influenza, la sottoscritta ed altri 5 Corvi ha ben pensato, con questo meraviglioso clima che ci ha fatto correre a -8°C , di trovarsi a Voghera per correre la campestre con partenza ed arrivo al Campo Giovani. Un’esperienza insolita e soprattutto coraggiosa da parte di tutti quelli che hanno portato a termine una prova (6 per gli ometti e 4 per le donne e gli over 60) al limite sia dal punto di vista del ghiaccio/neve sia delle temperature estreme.
Un Bravo a tutti: dalla coppia Maurii- Api (2° nella categoria F50), ai fidanzatini Baro (3°M35) e Paola (1° F23), al Cice (che nemmeno questo tempo lo ferma) e, anche se non dovrei dirmelo, alla sottoscritta che è arrivata 3° nell’F35.
Ora speriamo che il meteo sia più clemente per domenica prossima dove ci troveremo ancora alla Vernavola per disputare il Trofeo Monga.
CLASSIFICABa
Running Oltrepò di qualitàMentre parte dello stormo si prepara al meglio ai grossi appuntamenti sulle lunghe distanze (mezze e maratone), continuano gli ottimi risultati nei vari campionati, il neonato corvo Fabio si piazza secondo alla campestre di Sannazzaro, mettendo nel proprio nido altri punti che alla fine faranno la differenza. stessa cosa per il Cice, terzo della sua categoria.
Terza si piazza anche la nostra SuperApi nella sua categoria alla mezza di San Gaudenzio, accompagnata da IronMaurii ormai ritornato in ottima forma.

Animali strani alla Campestre della 100 Torri... mi è parso di vedere elefanti, zebre e altro, mahhh!!!
A parte quelle che credevo allucinazioni appena arrivato direi che è filato tutto liscio, i corvi volano, cos'altro potrebbero fare?
Una buona organizzazione ed un bel clima, sopratutto tre campionesse provinciali e un Bronzo tra le nostre donne e, se pensiamo che le categorie femminili sono 5, cosa possiamo pretendere di più?
Bravi anche i corvetti maschi: tanti piazzamenti, a partire da Leo e SteB secondi delle loro categorie e Antonello Terzo. Tutti gli altri subito dietro, ma non meno bravi. Se si vola alti è grazie a tutti.
FOTO CLASSIFICANick


Vista la mancanza di competitive in provincia,
io ed il mio compare Alessio abbiamo deciso di
volare sulle rive del Trebbia, a Piacenza, per
correre la prima competitiva del circuito
emiliano, la simpatica “Corse dei Tortlitti”.
Percorso di 8,5 Km da correre in apnea, come è
stato, abbastanza veloce con pochi cambi di
direzione.
Alto come sempre il livello dei partecipanti,
provenienti da provincie come Lodi e Parma.
Ottima l’organizzazione.
Per quanto riguarda la nostra gara siamo
soddisfatti, buon allenamento per le prossime
mezze primaverili.
Per finire non sono passate inosservate le
nostre nuove divise!!!
Alla prossima…tatooooo!
SteB

Giornata splendida per la prima FIDAL Provinciale. A San Martino i tanti Corvi hanno preso un po' di colore, grazie alle nuove divise e, forse anche galvanizzati da quello, i risultati sono stati eccellenti: sette Corvi su dodici sono arrivati sul podio delle rispettive categorie. I più Veloci sono stati la Giò, migliore delle nostre donne, e il Leo tra gli ometti, secondo della sua batteria. Se il buongiorno si vede dal mattino... il 2012 si prospetta bene. Eravamo più di venti tra i competitivi e i non, una media sicuramente alta considerando il numero dei nostri iscritti. FOTO
Nick
In 527 abbiamo tagliato il traguardo, un'edizione da record , mai cosi tanti alla popolare della Boclassic, la classica di San Silvestro a Bolzano. Parere personale… non solo tanti, ma anche veloci. La fortuna di poter sfruttare l’organizzazione di una gara di livello mondiale partita dopo la nostra ci ha fatto sentire anche un pochino importanti, per la gara Top oltre 10000 spettatori su un percorso multilap di 1250 mt (è bello credere che erano lì anche per noi). Comunque un paio di corvi all’arrivo c’erano, io (Nick) e l’Ale, e anche se pensavamo di trovare un percorso forse un po’ più veloce e semplice, abbiamo dato il massimo. L’Ale 14° di categoria (28° ass. femm.), e io 16° nella Over 40 e … lasciamo perdere la posizione assoluta.
Fortuna a consolarmi ci hanno pensato i vari Mastri birrai presenti a Bolzano che, d’accordo con gli amici cuochi, hanno accompagnato il nostro soggiorno altoatesino.
Grazie per il tifo e la compagnia alla Ba, all’Anna e a Marco oltre che a Ilaria alle prese con le sue prime gare.
Nick