
Nel giorno dichiarato dagli esperti meteo come "il più freddo
dell'anno" un manipolo di instancabili faticatori in maglia
bianconera si sono presentati a Ferrera Erbognone alle porte
della lomellina. In programma la prima prova del Criterium UISP
stagione 2010. Su di un percorso che rende finalmente giustizia
alla definizione di "cross" e reso pesante dalle nevicate dei
giorni scorsi ci siamo presentati al via in sei, sparsi sulle
tre batterie in programma. E subito un'ottima prova del nostro
neo-acquisto Massimo Falconi che si piazza secondo nella sua
batteria e vince la categoria M45. Brillante prova di Pierluigi
Castelli che torna alle gare agonistiche dopo lunga assenza. Il
sottoscritto, al debutto nella M45, se l'è giocata nelle
retrovia, come da copione. Sfortunata invece la prova di Luca
Selogni, costretto ad abbandonare al primo giro per un
risentimento muscolare. Avrà sicuramente modo di rifarsi già
alla seconda prova di campionato in programma a Roncaro il 10
gennaio, la grinta non gli manca. Nella seconda batteria avevamo
in gara l'unica nostra rappresentante femminile, Sara Mossolani,
autrice di un'ottima prova, e che pare avere superato finalmente
i problemi al ginocchio che avevano compromesso il suo finale di
stagione. Terza batteria in gara i "giovanotti" e con loro il
nostro Federico Faravelli, che riesce sempre esprimersi al
meglio in questa specialità che evidentemente apprezza molto:
quarto di batteria e secondo nella categoria M18, con un finale
sprint per mantenere la posizione.
Oltre alla competitiva in programma anche la gara libera FIASP,
su diversi chilometraggi, a cui hanno preso parte Andrea
Ballerini, Vittorio Carta, Barbara Sacchi, Marcello Montagna,
Massimo Lorè e Pieraldo Maiolino, tutti a mettere chilometri in
cascina in vista degli impegni primaverili sulle lunghe
distanze.
FOTO

Dopo una stagione al top della forma, non poteva mancare il personale sulla Maratona. E il Grande Mauri non se lo lascia scappare! Un avvicinamento alla prestazione ricercato e costante, senza farsi scoraggiare dal precedente tentativo a Firenze, concluso con l'intelligente scelta di non esaurirsi in una giornata no, e migliorare il P.B. di oltre 3 minuti alla Maratona di Reggio Emilia.

Sembrava primavera a Sanremo, caldo e sole. Condizioni che hanno
aiutato anche il trio Mauro, Lello e Vittorio ad affrontare
un'altra mezza in allegria. Per Vittorio è arrivato addirittura
un P.B. (1:31:49). Nello stesso momento a Torino, altri si
cimentavano nella TUTTADRITTA (o quasi), con eccellenti
risultati, un ottimo 38:10 per Alessio e un 44:36 per Anna: "
Sapevo che sarebbe stata dura, perché è sempre dura
quando si prova a fare il personale (a maggior ragione dato che
il mio ultimo PB risaliva a poco più di un mese fa). Sapevo che
avrei sofferto, ma non immaginavo così tanto!!! Non ho molti
ricordi…gli amici Liba e Cate durate la “svestizione”(ci è
voluto del coraggio!), il riscaldamento in compagnia di Nicola e
Giovanni, lo sparo, un imbuto umano e poi…stop!!! Il mio neurone
si è spento per dare la sua energia a gambe, cuore, polmone
affinché mi consentissero di non mollare, di non arrendermi di
fronte alla fatica ed all’unico pensiero “ma chi me l’ha fatto
fare?”. Non so quanti incitamenti mi abbia fatto Nicola, non so
quante volte si sia girato per controllare che fossi li
attaccata “a ruota”…per non farmi mollare ha provato anche ad
indicarmi il Monviso, che al chilometro nove si stagliava
all’orizzonte ( non credo però di avergli dato molta
soddisfazione…). Alla fine, in vista dell’arrivo, il momento più
duro...solo il cronometro che ancora segnava 44 minuti mi ha
dato la forza di arrivare… … grazie Nicola per l’appoggio e
l’aiuto fondamentale! "
Non possiamo non fare i complimenti anche a tutti gli altri rappresentanti della provincia, per primo Tommaso Vaccina, 6° con 31:00, bravissimo. Guarda le FOTO

E’ diventata ormai una gradita consuetudine commentare le
imprese dei runners bianconeri negli appuntamenti che contano.
Stavolta è toccato alla Maratona di Firenze, che già da mesi era
nel mirino di molti di noi. Per me in particolare risultava
l’appuntamento “clou” dell’anno. Purtroppo parecchie defezioni
tra le file del Running Oltrepò hanno ridotto il numero dei
nostri ai nastri di partenza. Ci siamo presentati in sette,
comunque una buona rappresentativa. Quattro personal best a
suggello di una prestazione di squadra davvero super: Cignoli
Marcello (3h00’35”) da mangiarsi le mani per aver sfiorato il
fatidico muro delle tre ore per una manciata di secondi;
Ballerini Andrea (3h09’48”) e Siviero Alessio (3h14’32”) sempre
alla ricerca dei propri limiti (quanti personal best tra mezze e
maratone avranno stabilito in questa stagione?) e Sacchi
Barbara, che vede premiata la sua tenacia ed abbatte il muro
delle quattro ore (3h59’30”). L’unico nostro atleta al debutto
sulla distanza della maratona è stato Sicari Paolo, che mi ha
comunicato aver trovato parecchio indigesto (anche se lui ha
usato una terminologia più esplicita – non pubblicabile) il
passaggio nel Parco delle Cascine. Ha chiuso questa sua prima
esperienza in 5h01’23”. Bravo. Ritirato invece, per problemi
fisici, il nostro Bruschi Maurizio, che vanta tempi di tutto
rispetto sulla maratona, ma che avrà modo di rifarsi fra
quindici giorni a Reggio Emilia. Io, partito con il gruppo delle
lepri delle 3h30’, ero seriamente intenzionato a migliorare il
mio PB di 3h28’10” vecchio ormai di due anni. Passaggio perfetto
ai due terzi di gara (28° km in 2h17’) sono andato alla deriva
dopo il 30° all’inizio del Parco delle Cascine, che anche per me
ha decretato la fine dei sogni. Ho chiuso in 3h42’03”. Temo di
dover rivedere in modo drastico, qualora dovessi pensare di
puntare ancora al PB, le mie metodologie di allenamento. Il
problema è anche “psicologico” nel senso che non riesco a tenere
di testa qua
La città di Firenze ha reso onore ai 10.000 atleti che ne hanno
percorso le strade ed il tifo soprattutto durante i passaggi in
Piazza Duomo era davvero assordante. Non ho sentito nessun
clacson strombazzare e nessun automobilista inveire contro i
maratoneti (come a Milano …). Ottimo il percorso, che viene
ormai riproposto da qualche anno a questa parte, ma che mi pare
essere considerato “downhill” visto il dislivello favorevole che
presenta nei primi chilometri. Mi è parsa buona nel complesso la
macchina organizzativa. Solo ai ristori, correndo con il
gruppone delle lepri, ho assistito a scene da far west, con il
ruzzolone sempre in agguato. Ma è noto che idratarsi bene è un
dovere del maratoneta e che pur di accaparrarsi il desiderato
bicchierino c’è chi ha la tendenza a mettere in pericolo
l’incolumità altrui; peccato che il personale addetto invece di
piazzare i bicchieri di carta sui tavolini in alcuni casi
preferiva porgerteli a mano, rendendo, nel can can generale,
molto difficoltosa la presa.
Il meteo ha tenuto, per fortuna anche la sera, quando abbiamo
cercato di dimenticare le fatiche di giornata demolendo
fiorentine, ribollite, cantucci e vin santo.
Un grazie ai nostri accompagnatori: oltre ai nostri compagni di
squadra Nicola, Sara, Barbara, Vito e Gigi hanno applaudito per
noi anche Giovanni, Elena e Simona, con i nostri tifosi a
quattro zampe Matilde e Rudy.
Marco

Domenica mattina me ne sono rimasto a letto …. Niente gara FIASP in programma a Pieve Albignola, mi sono svegliato dalla parte sbagliata del materasso e lì sono rimasto, dopo aver mandato un paio di sms ai compagni di squadra (chiamare sempre …) per avvisarli del mio forfait.
Ma dopo aver visto quello che i nostri hanno combinato alla Milano-Pavia mi sono mangiato le mani per non aver sacrificato qualche ora di sonno per poter almeno assistere alla loro impresa. E sì, perché di questo si è trattato. La Milano-Pavia presentava quest’anno, oltre alla gara storica sui circa 33 km e la mezza maratona, anche la neonata maratona, un ghiotto menu dal quale i nostri atleti hanno attinto a piene mani.
La prima edizione della maratona ha visto al via due nostri portacolori: Corrado “Corra” Mazzone e Stefano Baldini. Il Corra ha deciso di mettere la ciliegina sulla torta a questo finale di stagione, che lo ha visto tra l’altro vincere il Campionato Provinciale FIDAL categoria M40, migliorando ancora nel giro di poche settimane il suo personal best: ha staccato a Pavia un fantastico 3h09’04”. Un anno da incorniciare. Grande Corra! Per Stefano invece si trattava di un debutto sulla classica distanza dei 42,195 km, una prima con il botto, considerando che il buon Stefano ha chiuso con un crono di 3h16’08” e chi corre le maratone saprà che valore dare a un esordio di tal livello.
La mezza maratona ha visto al via quattro dei nostri e un bel poker di personal best: tutti lo hanno centrato!! Andrea Ballerini (1h23’01”) Mauro Procaccianti (1h36’47”) Barbara Sacchi (1h44’40”) e Maurizio Bonfoco (1h49’28”). Fare di meglio era davvero impossibile, gran bel colpo di coda di fine stagione del Running Oltrepò … personal best in continua evoluzione sui profili della pagina “Atleti” del nostro sito.
E per finire la gara storica di 33 km che ha visto all’arrivo, su 870 atleti classificati, cinque nostri rappresentanti: Marcello Cignoli (51°) e Federico Faravelli (83°) oltre a Renato Salvini e Vittorio Carta, che hanno fatto gara di coppia e al pavese Paolo Sicari “enfant du pais” che si è dichiarato entusiasta per il fascino che questa gara è riuscita a trasmettergli.
Fra due settimane Firenze Marathon: anche lungo le sponde dell’Arno il Running Oltrepò cercherà di lasciare il suo segno!
Marco

ATENE - 08/11/2009
- Mi sono recata nella capitale ellenica per accompagnare mio
papà, a cui i suoi colleghi hanno
regalato
“La Maratona”,
quella classica, la corsa di
Filippide dalla città di Maratona all'Acropoli
di Atene per annunciare
la vittoria sui persiani nel
490 a.C..
Io mi sono accontentata della 10 km cittadina associata alla
grande classica.
Il percorso di entrambe le gare è decisamente
poco significativo, la tangenziale per la maratona e una
stradona con giro di boa per la 10 km, ma se l’arrivo, anziché
essere in una piazza o in un viale, sotto ad un qualsiasi arco
gonfiabile, fornito da un qualche sponsor
di articoli da running, è allo stadio di marmo bianco
Panathinaiko … le cose
cambiano!
QUELLO stadio, quello stadio antico di 3000 anni, quello stadio in cui gli antichi greci hanno inventato lo sport, e infine quello stadio che ha visto trionfare il nostro Stefano Baldini … quello stadio che quando vai a vederlo il giorno prima ti immagini di arrivare e ti viene la pelle d’oca, anche se sai che correrai una banalissima 10km!
Ed è così.
La pelle d’oca ti assale quando verso la fine del Km 9
incominci a vedere le transenne e capisci che da lì a poco ti
apparirà in tutta la sua maestosità … poi quando metti il piede
sul quel tartan nero rallenti, sì rallenti! Perché in quel
momento il crono non ti importa più e vorresti che la tua
passerella nello stadio più antico del mondo, nello stadio che
profuma di olimpiade più di qualsiasi altro stadio “Olimpico”
durasse all’infinito.
Vorresti anche avere alle spalle 42 km per
dire “ho fatto come loro!”, ma anche se ne hai fatti solo 10 ti
senti comunque un piccolo Filippide o un piccolo Stefano
Baldini, un piccolo atleta dentro alla culla dell’atletica.
E le emozioni non erano finite … un paio
d’ore dopo arriva mio papà, chi mi ha fatto amare questo sport,
e lui sì che aveva alle spalle 42.195
m … ancora un brivido e, non lo nascondo, anche una mezza
lacrimuccia, perché ce l’ha fatta! E’ un vero MARATONETA!!!

Sono finiti i campionati della nostra provincia, e il nostro Campione è il CORRA, campione Provinciale MM40. Meritatissima la sua vittoria fatta di qualità e costanza, lui c'era sempre là davanti.Tanti altri dei nostri si sono difesi bene nelle rispettive categorie, portando la Società a conquistare il 6° posto nella FIDAL ed il 5° nella UISP.
Quindi ragazzi, ci meritiamo un bravo, e una bella mangiata in compagnia domenica 22.

24/10/09 – Partiti in mille alla HUMAN-RACE di Milano, la nostra PAOLA riesce a piazzarsi quarta tra le donne, a soli dieci secondi dal podio che ha visto sul gradino più alto Elena Romagnolo (primatista Italiana 3000 siepi). Quindi una crescita graduale e costante che fa ben sperare per la prossima stagione. Forza Paola. Ad accompagnarla al via l’instancabile Davide, stacanovista della corsa, ormai la competizione è il suo pane.

25/10/09 – Venezia:, sotto lo striscione dell’arrivo della Maratona, due Super Atleti del Running Oltrepò, Il Grande massimo, e il Lello. Massimo ormai deciso a diventare il più assiduo frequentatore di maratone della Società, mentre Lello, ha concluso la prova dimostrando di essere ancora un grande podista, dopo il gravissimo infortunio non ha mollato ed è TORNATO. Un esempio di volontà e tenacia che ci rende orgogliosi di essere suoi compagni.
Stupendo anche l’amico Tommy, 9° assoluto con 2:21:19, Grandissimo
Il weekend ha visto i nostri atleti onorare due avvenimenti
podistici, entrambi competitivi. Il via alle danze l'abbiamo
dato sabato pomeriggio al Campo Coni di Pavia, dove si è svolta
una gara sui 10.000 metri valevole come (finalmente) ultima
prova del Criterium COOP UISP della Provincia di Pavia (troppe
gare competitive nel pavese quest'anno, lasciatemelo dire e poi
criticatemi pure!). Ai 10.000 hanno preso parte oltre al
sottoscritto, Paolo, Vito ed una agguerritissima Anna, cha ha
vinto la propria categoria. Ci tenevo ad esserci per poter
raccattare qualche punto che ci garantisse il mantenimento del
quinto posto nella classifica di società: il G.S. San Martino ci
inseguiva a soli 700 punti circa. Questa società ha tra le
proprie file solisti importanti, vedi i Bresciani e i Briatico
ed anche il Tondeur, che ieri hanno fatto incetta di punti, ma
probabilmente pochi tesserati UISP, tant'è che il quinto posto
l'abbiamo messo agilmente in cassaforte. Io ho chiuso in 43'47"
uguagliando il mio personale e senza pensare troppo che la
mattina dopo avevo la Marengo Marathon da affrontare.
E così è stato. Presenza massiccia dei nostri, divisi tra
maratona e mezza. Il percorso, moooolto monotono, si prestava a
buone performance ed anche il clima ha aiutato. Naturalmente più
di tutto servono gambe e cuore ed i nostri ne hanno da vendere.
Sono usciti ottimi crono ed anche importanti miglioramenti: non
ho ancora visto la classifica ufficiale con i tempi, ma di
sicuro Maurizio Bruschi ha realizzato il PB con 3h10', e
si è pure migliorato il "cugino" Corrado. Ottimo anche il
debutto del Baro con 3h39'. Nella mezza personal best per Renato
e Maurizio Bonfoco, che si è migliorato di 15'!! Un grande! E ho
rivisto, sempre molto volentieri, Patrizio Garoni, il
nostro uomo all'Havana, che mi è parso il forma smagliante.
Pubblicheremo a breve, i tempi di tutti non appena saranno
ufficializzati.
Io l'ho corsa in 4h19' insieme a Sara ed a Barbara Sacchi (due
donne toste!), interpretando la gara come lungo in vista della
Maratona di Firenze del prossimo 29 novembre.
Il percorso non mi ha entusiasmato: è la classica gara da tempo,
giù il testone e via ... senza aver troppo da guardarsi intorno.
Ristori appena sufficienti, medaglia inguardabile, pasta party
OK.
Marco PHOTO GALLERY

La piccola, ma operosa tribu’ del Running Oltrepò è scesa con ben 14 guerrieri in terra mandrogna per la Marengo Marathon & Half Marathon. Pronti come sempre a mettere il cuore in ogni gara i nostri eroi in casacca bianconera (almeno qualcosa di bianconero funziona!) hanno sfidato la rigida temperatura delle campagne alessandrine ottenendo lusinghieri risultati.
Cominciamo dai
Grandi prove anche nella “Mezza” dove Renato e Maurizio Bonfoco buttano giu’ i loro personali con prestazioni di gran carattere.
Un grazie, come sempre, va a Ba e Nic che ancora alle prese con problemi fisici, hanno sostenuto la squadra per tutta la gara…grazie ragazzi, come ha detto Samantha, non ne ho mai incontrati come voi.
Davide PHOTO GALLERY
Fu a Pavia, in una bella giornata di sole che, mischiati a tremila podisti,atleti del Running Oltrepò giocavano a quello che più gli piace: superare se stessi ogni volta. E' così che Paola, Alessio, Marcello e Stefano hanno centrato l'obiettivo, ritoccare il loro record personale sulla distanza. Anche il resto della truppa partito con l'intento chi di fare chilometri, chi ritmo , ad altri per il piacere di esserci, sono arrivati tutti soddisfatti, per la bella giornata e la bella gara. Le polemiche e le critiche lasciamole ai tanti siti abituati a farlo. Photo gallery Classifica
Restando in tema di Personal Best, ci spostiamo con orgoglio all'estero, esattamente a Monaco che, tra una birra e l'altra, Francesca, in compagnia di Maurizio, è riuscita a ritoccare nuovamente il proprio tempo della Maratona: bravissima!
Ottimi piazzamenti degli atleti bianconeri nella penultima gara di campionato UISP svoltasi a Sannazzaro. Come sempre Andrea, Vito con la sua Barbara ed il Paolo mettono il turbo.
Eccellenti anche i risultati ottenuti alla Dee Jay Ten: gara bella ma rese difficile dalle migliaia di persone che ne hanno preso parte.
Fine settimana ricco di avvenimenti, oltre alla maratona del Presidente si è corso anche all'Autodromo di Monza. In tre gli atleti bianconeri Francesca Cagnoni, Maurizio Destro e Marcello Cignoli che riesce a fermare il cronometro sotto l'ora e trenta (PB). Mazzone Corrado (il Corra) invece si porta a casa un onorevole 2° posto M40 a Mortara, difendendo la leadership del campionato provinciale di categoria. E per finire usciamo dall'Italia per andare a Lugano, dove Claudia Galimberti e Paolo Sicari sono arrivati alla fine della loro fatica durata 30 km per unirsi al Grande Maio e a Carlo che si sono accontentati della gara da 10k.
Ecco il reportage relativo alla mia
partecipazione alla Maratona del Mugello, che, con le sue trentasei
edizioni alle spalle, risulta essere la più antica d'Italia. Era la
mia 14° maratona (se teniamo conto - e teniamone conto - anche delle
tre Monza-Resegone) ed è stata dal punto di vista del percorso
quella più dura! Chi ha in mente Reggio Emilia e pensa che quella
sia una maratona dura ... Dislivelli importanti sin dalla partenza.
Basti dire che il vincitore Emanuele Zenucchi ha impiegato 2h29',
che non è proprio un tempo da top runner. Pronti via cinque
chilometri di salita (pendenza tipo Broni-Canneto Pavese) discesa e
poi risalita fino a Scarperia, discesa fino al 26° Km e poi ancora
salita, ma più dolce fino a Sagginale e ritorno in discesa a Borgo
San Lorenzo. L'ho corsa senza velleità di tempo, solo per fare un
lungo di 28-30 km e per aumentare la mia collezione di maratone con
un pezzo che mi mancava. Gli ultimi 15 km li ho corricchiati (in
discesa) e camminati (in salita), pianura non ce n'era. Tempo finale
4h24', che non sarebbe neanche il mio peggiore sui 42 km. Tra
l'altro verso il 40° km ha cominciato a diluviare pesante e io che
me li sarei camminati tutti volentieri sino al traguardo quegli
ultimi 2195 metri, ho dovuto mettere giù il testone e pedalare;
probabilmente sono stati i km che ho corso più velocemente in tutta
la gara. Questo la dice lunga sul fatto che la maratona sia una gara
da correre con i giusti stimoli (il mio era quello di bagnarmi il
meno possibile, che mi ha fatto scoprire energie dimenticate). Il
pacco gara, la medaglia e il chip non esistono alla Maratona del
Mugello; in compenso, invece delle solite barrette, pasta e
biscotti, me ne sono tornato a casa con una spalla cotta intera (ne
davano una ad ogni iscritto). Grandi toscani!!
Unica nota dolente: sono arrivato a Borgo San Lorenzo in Piazza
Dante (sede di partenza e arrivo) alle 11 del mattino - la partenza
era alle ore 15.00. Parcheggio tranquillo (parcheggio delimitato da
strisce bianche e quindi non a pagamento); chiedo a un esponente
della locale polizia municipale: "posso lasciarla qui?" e lui "sì,
oggi si può anche sulle strisce blu". Al passaggio del 26°km in
piazza a Borgo San Lorenzo butto l'occhio e l'auto non c'era più ...
Bestemmie, stato d'animo sotto le Asics e poi al primo ristoro
chiedo lumi: "Un sarà mica che te l'hanno rimossa i vigili ... ma
poi te s'aiuta a recuperarla, vai!". All'arrivo sotto il diluvio
vigili inesistenti, quelli dell'organizzazione non sanno niente ed
io inzuppato fradicio (avevo la borsa con i ricambi in auto) alla
ricerca di conforto. Per fortuna un arzillo signore (che poi mi dice
essere stato maratoneta (15 volte sotto le tre ore e un Passatore
corso in 8h 08') e che ora per problemi fisici è impossibilitato a
correre, mi accompagna al Comando dei Vigili. Chiedo spiegazioni,
naturalmente non possono diffamare il loro collega che mi aveva dato
indicazioni sbagliate. L'unica cosa che fanno: ci danno il numero di
telefono del tipo che con il carro attrezzi ha rimosso la mia
macchina. Lo contattiamo e recuperiamo l'amata Panda. Ringrazio
infinitamente il tipo dell'organizzazione che mi aiutato in quella
difficile situazione, purtroppo non ho chiesto il nome. Totale del
danno: 50 euro di rimozione, 38 di multa. Al ritorno a Firenze però
ho curato il morale e il mal di gambe con "ribollita" e
"fiorentina".
Marco

Giornata di sport e di allegria quella che ha visto impegnati
gli atleti Running Oltrepò in quel di Parma. In una mezza
maratona aperta solamente ad amatori e masters, senza per una
volta i kenyani a farla da padrone, abbiamo preso il via in 13.
Due giri cittadini con suggestivi passaggi nel Parco Ducale
hanno decretato una superlativa prova di squadra: ne sono usciti
ben sei record personali. Come d'abitudine riporto nominativi e
tempi di coloro che si sono fregiati di tale merito, senza nulla
volere togliere agli altri, sottoscritto compreso, che hanno di
certo dato l'anima lungo questi 21,097 km. Eccoli, in rigoroso
ordine alfabetico: Barosselli Davide (1h30'13"), Carta Vittorio
(1h32'44"), Salvini Renato (1h39'39"), Sicari Paolo (1h42'13"),
Siviero Alessio (1h26'20"). Un discorso a parte lo merita la
nostra Paola Zani, al debutto assoluto sulla distanza della
mezza. Emozionatissima alla partenza, ha pensato bene di
assaggiare quant'è buona la terra del parco Ducale facendosi un
bel ruzzolone; come se non bastasse il suo tempo finale pare non
sia stato rilevato per un malfunzionamento del sistema o del
chip, chissà ... Comunque ha chiuso intorno all'ora e
quarantacinque una gran bella prestazione.
La giornata podistica parmense proponeva poi altre gare: la 30
Km della Duchessa (che poi erano in realtà circa 32, in quanto
si sviluppava su tre giri del percorso) ha visto al via 9
runners Oltrepò, intenzionati a mettere su chilometri in vista
delle maratone autunnali. Sfortunati in quanto verso la fine
della mattinata hanno dovuto fare il conto con un caldo ancora
estivo, che non ha dato loro tregua. Missione comunque portata a
termine da tutti. Nella 10 km non competitiva si è rivista anche
la nostra Renna Ranna in forma smagliante (stage di Pizzolato?).
La lunga mattinata ha poi avuto un gioioso epilogo a base di
pizze e birre, più che meritate da parte di tutti, atleti ed
accompagnatori.
FOTO
Marco
Alla conquista della
Val di
Mello
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Per una domenica parecchi di noi hanno smesso la mitica canotta
bianconera per concedersi una magnifica giornata di trekking in
quel della Val di Mello, in Provincia di Sondrio. La zona
prescelta, una vallata quasi paralella alla Valtellina, ha
offerto ai nostri occhi scenari che per la maggior parte di noi,
frequentatori abituali di malsane metropoli, sono apparsi
davvero paradisiaci. L'itinerario prescelto dall'esperto
escursionista Massimo non presentava particolari difficoltà
(tranne un ponticello ballerino e un nido di pennuti da
affrontare ... ah! ah!) ed era veramente alla portata di tutti.
Un'ora e trenta circa di camminata, dall'ultimo paesino, San
Martino, al Rifugio Rasega, ultimo avamposto abitato prima delle
alte vette. Naturalmente quando non c'è da "ramare" i runners
Oltrepò non disdegnano la baldoria e le bagordaggini e della Val
di Mello infatti s'è apprezzato, oltre a quello paesaggistico,
anche l'aspetto gastronomico: al Rifugio Rasega infatti sono
apparse e scomparse in breve tempo dosi di polenta taragna,
costine e varietà di formaggi e salumi. Mezz'ora dedicata
all'ultima abbronzatura estiva e poi ritorno a San Martino, non
senza aver collaudato i bar dei rifugi che man mano incontravamo
per strada. Una giornata perfetta, anche dal punto di vista
meteo - non c'era una nuvola neanche a pagarla, con la speranza
di riproporre in futuro altre giornate come questa, utili a
ritemprare spirito e fisico.
FOTO

Stracastello
Soggiogati da un'afa sub-sahariana alcuni temerari in casacca
bianconera hanno affrontato la XIII edizione della Stracastello,
gara che si corre in quel di Castel San Giovanni il giorno della
festa di San Rocco. Eravamo una decina e, visto il periodo festivo,
ho pensato che pur di venire a competere c'è gente che rinuncerebbe
alle seppur meritate vacanze. Al via infatti ho notato alcuni "ramatori"
ben conosciuti da chi come noi frequenta assiduamente i circuiti
pavesi. La manifestazione proponeva molte varianti: tre percorsi (5,
9 e 12) tra i quali due per la competitiva (la 5 e la 12). Ottime
prove per il nostro Alessio Siviero (quinto nella gara dei 12 km) e
per Nicola Bigatto (quarto nella 5 km). personalmente ho corso la
12, staccando un crono (57'42") di sedici secondi più lento di
quello dello scorso anno: ma avevo ancora le salite di Pietra de
Giorgi nella gambe ... e comunque all'inizio della preparazione per
la maratona di Firenze e con qualche chilo ancora da smaltire, mi
ritengo per una volta soddisfatto della mia performance.
Marco

Un'altra esperienza messa nel cassetto, La Biella-Oropa. Forse la mia lenta ma progressiva ripresa degli allenamenti mi ha portato a Biella con un po’ troppa spavalderia: immaginavo fosse dura , ma non così.
Di certo una gara del genere va preparata (cosa che io non ho fatto), le pendenze sono veramente notevoli come il dislivello. Si parte in città con il primo chilometro e mezzo veloce, poi curva a sinistra e si comincia subito a salire con pendenze che tagliano il fiato. Accorciato il passo e trovato il ritmo, arrivo circa al 5°km, dove comincio a pensare di essere partito troppo piano:la strada si divide , si gira per Favaro, da lì in poi tutti i miei ricordi diventano un po’ annebbiati, forse perchè la strada si è impennata talmente tanto che mi si è ribaltata addosso, e dovevo reggerla tutta per non essere schiacciato. In mezzo al paesino, l’unico attimo di respiro, con tanta gente ad incitare (forse, credo), poi su ancora altro muro, sino al 9°km, dove alcuni compagni di avventura dell'Avis Gambolò dicevano che il peggio era passato (forse per loro): per me il peggio è finito circa un'ora dopo essere arrivato. Di certo il caldo nei primi 2/3 della gara, ed il pensiero che la fabbrica/birreria Menabrea fosse chiusa per ferie, mi hanno dato il colpo di grazia!
Il tutto però ripagato dall’arrivare in un posto come quello: una piana grandiosa con un santuario meraviglioso, una reggia per la Madonna Nera, montagne spettacolari e la valle del torrente Oropa ai tuoi piedi, con in fondo la città, dove sei partito. Ne vale la pena!!!

Nicola

Da tempo accarezzavo l'idea di affrontare l'erta dello Stelvio,
partendo da Bormio.Nel 2007 Il primo tentativo fallì miseramente
guastandosi l'auto prima di arrivare a Bormio invece il 12 luglio
2009 sono al nastro di partenza.Il tempo è bello e l'adrenalina per
l'emozione comincia ad aumentare.Ecco lo start e via, prima gli ski
- roll. poi i runners e per ultima la marea di ciclisti.La salita
non perdona e non lascia scampo, pendenze disumane, fino al 14%, con
un dislivello positivi di più di 1500 metri e 37 inesorabili
tornanti. Salgo e pian piano muta il paesaggio, sparisce man mano la
vegetazione e si affaccia il volto della montagna d'alta quota e ,
come da tanti raccontato , la gara attraversa anche le stagioni: si
parte d'estate e, per chi riesce, si taglia il traguardo d'inverno.
La fatica aumenta, le gambe, in prossimità del confine svizzero
cominciano a cedere, che fare? Forse ricorrere ad un'auto
incitamento? Bene ed allora mentalmente inizia il mantra che sempre
mi ha spronatao nei momenti difficili"running! running!.......,
all'infinito, martellante,incessante, fino allo sfinimento.Arrivo
all'ultimo chilometro, adesso basta , cammino , non ce la faccio
più. S'intravede il passo innevato, lo raggiungo.Alcuni sciatori
scendono dalla pista, è finita!
Bormio- Stelvio, 12 luglio 2009 - mapei -day.
10/07/09 - Non mi aspettavo un' accoglienza del genere:

Un paesino carino e tranquillo che in una sera accoglie 150 podisti pazzi, anzi, inferociti. Tutti sereni e amichevoli, ma allo sparo (a dire la verità la pistola l'avevano dimenticata a casa) cambia tutto !!! Un giro in paese, la salita, di nuovo in giro per il paese, tutto talmente veloce che si fatica a capire che sei già in corsa. Le solite persone che normalmente utilizzi come riferimento "non ci sono", ti devi arrangiare, subito, già dall'inizio. Che bello! L' anno prossimo spero di condividere questa bella gara con altri amici del Running.
Per la cronaca:bravissimi i nostri amici e frequentatori del Forum: Icio e Giulio 3° e 6° ( E la volata???), Classifica
Nicola

Era il 2 giugno quanto Marco ed io, chiaccherando in coda al pasta
party del Duathlon di Parma, decidemmo (senza pensarci troppo!!!) di
accompagnare in bici Giuditta e Federico alla Pistoia – Abetone;
così mi ritrovai il giorno seguente a sbirciare sul sito per capire
meglio cosa i miei due amici stavano andando a fare…Ecco cosa
trovai: “Un percorso
micidiale!
Più lunga di una maratona,
più dura di una cento chilometri”. Ma chi non lha vista…non può
capire…Siamo partiti sabato
mattina con calma e appena arrivati non abbiamo potuto far altro che
fare onore alla cucina toscana (anche in questo il Running Oltrepò
si fa sempre riconoscere!!!).Nel pomeriggio abbiamo partecipato al
convegno sulla prevenzione e cura degli infortuni da maratona e
ultra-maratona (il mio adorato ginocchio era giusto giusto chiamato
in causa) e così il sabato se ne è volato via…portandoci davanti
alle camere, prima della nanna, con cartine, miele e barrette
energetiche, per pianificare il supporto del giorno successivo ai
nostri due atleti; Fabrizio avrebbe seguito Giuditta mentre io e
Marco avremmo seguito Federico.
Appuntamento al Km
20 per il primo ristoro, da lì li avremmo scortati fino alla fine.
Mai come ieri mi
sono sentita partecipe ad una gara senza esserne runner
partecipante, mai come ieri ho percepito che il mio supporto non era
un semplice tifo ma aiuto vero e, forse, fondamentale.
A partire dal Km 25
quando ho dovuto tranquillizzare Federico del fatto che la capra
nera sul lato destro della strada non fosse un’allucinazione…poi
l’acqua, le barrette, i sali, le pastiglie enervit…loro concentrati
a correre, noi concentrati a far in modo che ogni loro esigenza non
fosse trascurata!
Nessuno può
immaginare, forse nemmeno io,
lo sforzo che hanno compiuto…io vi posso solo dire che al Km
30 quando tutti i maratoneti “normali” entrano in crisi ma tutto
sommato ne hanno ancora “solo 12” presumibilmente piani, loro
iniziavano la scalata all’Abetone e vi posso garantire che l’Abetone
non scherza, la salita non molla, non molla mai…20 km senza tregua,
tornanti e tornanti…non un tratto di respiro!
Questo non significa
che non abbiano avuto crisi, il 45° li ha colpiti entrambi…il Fede
mi disse “non ne ho proprio più”, la Giudi…male alla gamba, paura
dei crampi, paura di non farcela….ma entrambi hanno stretto i denti
e la crisi è passata…e alla fine…correndo a testa alta ce l’hanno
fatta, e l’Abetone è stato loro!
Hanno conquistato la montagna del falco!
“Una maratona può
essere alla portata di tutti, ma la Pistoia-Abetone “no”. E’ questa,
e solo questa, la corsa che ti rilascia per sempre la “laurea” di
vero podista” (Gianfranco Toschi).
Bravissimi manetta di Broni! Siete i “più podisti” di tutti!
Grazie, grazie perché non dimenticherò mai il brivido che ho provato
nel vedere la sagoma del Fede (...oramai l’ho stampata nella mente…)
varcare l’arco gonfiabile dell’arrivo e il brivido che ho provato
nel vedere il testolino rosso della Giudi con il suo inconfondibile
passettino...A MANETTA!!!!!
Alcune curiosità:
la prima edizione
della corsa è stata nel '76, Federico e Giuditta sono nati nel ‘76,
pettorale di gara di Federico 76, alla fine considerando tutte le
categorie Federico si è classificato 76°…
Al Km 38 dico al
Fede “ Fede, la prossima volta io ti seguo in bici e Marco lo
mandiamo in moto per fare un servizio fotografico come si deve”, lui
risponde “No, la prossima volta
in moto ci vado io…”
Intorno al Km 40
dico al Fede: “Fede, vuoi qualche cosa? acqua, barretta, pastiglia
di enervit? “ lui risponde “Due gambe nuove, grazie!”
Giuditta,
si è fatta tutto il viaggio
di ritorno in pullman con un maiale in braccio…il premio per essere
arrivata...
Mancavano meno di 5
km all’arrivo quando alzando lo sguardo verso il cielo vidi un falco
volare in tondo e dissi al Fede: “se hai la forza, alza lo sguardo,
c’è un falco sopra di noi”…lui non rispose…quindi dissi “ok, non hai
la forza” lui replicò…“sì l’ho visto”…
Oggi navigando su internet ho trovato questa:
La “montagna del falco”
manda il suo richiamo
è il giorno della gara
che tanto temo e amo.
I chilometri sono briciole
Frammenti
non posso più mollare
stringo i denti.
Brilla fra la folla
la scritta rossa “ARRIVO”
brillano i miei occhi
ancora mentre scrivo;
ora che salgo
con i campioni il palco
lassù mi sembra
di vedere un falco
o forse è la mia anima
che si è alzata in volo
e libera volteggia
fra gli abeti e il cielo.
Vicina è la montagna che, gentile
regala i suoi tesori,
il sole, il vento
gli aromi ed i colori
e dai miei occhi attinge
una goccia d’emozione
che rimarrà per sempre
quassù all’Abetone.
(Mauro Campigli)
Anna



La cronoscalata della mattina non ha pregiudicato la ottima prestazione del Running Oltrepò alla grigliata, tenutasi in una delle sedi segrete della Società .
FOTO GRIGLIATA e CRONO CLASSIFICA CRONO
Da questo corri in pista torniamo con tanti piazzamenti, ma sopratutto con due nuovi campioni provinciali: Paola (nella foto), negli 800 mt, che dal primo metro all'ultimo ha controllato la gara dalla prima posizione sfiancando le avversarie con il suo ritmo, ci hai fatto sognare. Nicola (nella foto), invece si è imposto sui 200 mt, resistendo all'attacco di un Liba inferocito (nella foto???). FOTO Classifica FIDAL aggiornata al 12.06.09
Adesso non ci resta che assaltare Lungavilla e Nazzano

Atleti Running Oltrepò
"Sudore di gente dispersa,
di maglie di lingua diversa, ma io ... il cuore io voglio
spenderlo". Così cantava Enrico Ruggeri nella sua "Gimondi e il
Cannibile" dove il cannibale era l'imbattibile Eddy Merckx. E quanti
cuori deve aver speso il buon Felice nazionale per cercare di tenere
testa al campione belga. Mi piaceva la strofa di questa canzone per
introdurre questo scritto relativo alla nostra Monza-Resegone.
Sudore ne è stato versato tanto lungo i 42,5 km del percorso. Gente
dispersa speriamo di no, nonostante il meteo davvero inclemente, i
lampi e tuoni con i quali il Resegone avvertiva minaccioso i suoi
adepti in avvicinamento. Il Running Oltrepò, per l'occasione
ribattezzato Guerci Vini Casteggio, ha schierato al via l'ennesima
formazione inedita: con il sottoscritto, alla terza partecipazione,
hanno corso l'inseparabile Massimo Lorè (per lui quinta edizione),
che ha dimostrato un invidiabile stato di forma e il debuttante
Alessio Siviero, che vanta già ottimi tempi in maratona e che era
curioso di vedere "com'era". Beh, era dura come sempre, ma le basse
temperature al contrario dello scorso anno, sono state gradite,
nonostante la pioggia battente, tant'è che è stato battuto anche il
record della manifestazione. Siamo partiti dall'Arengario
terz'ultimi, con il pettorale 179, circa venti minuti dopo l'orario
previsto e abbiamo corso un bel po' di chilometri con l'ambulanza e
la jeep di "chiusura gara" alle spalle. Ma alla fine abbiamo
staccato un ottimo crono (5h.00'04") migliorando il record sociale
stabilito lo scorso anno di circa 23 minuti, e riuscendo a correre
tutto il tratto da Calolziocorte a Erve, che presenta già pendenze
severe e anche alcuni tratti Lungo la prima parte del
sentiero finale (mai successo prima).
Unico neo della manifestazione, sempre comunque molto sentita dai
brianzoli che hanno affollato le strade nonostante il brutto tempo,
i ristori: quest'anno la manifestazione era inserita nel calendario
nazionale FIDAL, il regolamento prevede per le maratone, anche se mi
riservo di fare delle verifiche, che ai ristori oltre ad acqua e
sali debbano essere previsti anche frutta, biscotti, ecc.. almeno
dopo un certo chilometraggio. Bene, il primo biscotto l'ho visto al
35° chilometro. Prima solo acqua, the, limone e zollette di zucchero
(dal 25° sono apparsi gli integratori). Alle nostre lamentele gli
addetti ai ristori replicavano che "non avevano avuto disposizioni
in merito". Scriverò alla Società Alpinisti Monzesi, consigliando
loro di riporre, come già era stato gli altri anni, l'organizzazione
dei ristori nelle mani degli alpini, che sono sempre il meglio! Per
finire un ringraziamento a Nicola e a Marcello per l'organizzazione
della logistica e per averci scortato in questa impresa. Visto il
tempaccio hanno preferito aspettarci ad Erve, tra birra e salamelle,
e bene hanno fatto! Grazie anche al mio collega Alberto (alpino) che
con la moglie è venuto a vederci alla partenza garantendoci un
servizio fotografico (gratis) che si è protratto anche lungo i primi
chilometri di gara. Grazie anche a Claudia, intravista a tifare
lungo il percorso dalle parti di Beverate, alla quale ho dato un
gran "cinque" (spero di non averle slogato un polso!). E per il
prossimo anno: sotto le cinque ore!!
Marco
Pochi irriducibili Running Oltrepò si sono presentati ieri sera in quel di Vigevano (periferia est) per gareggiare alla Notturna in Brughiera, prova di Campionato FIDAL e valevole anche, l'ho scoperto sul posto, come Campionato Provinciale su strada in prova unica. Il sottoscritto in compagnia di Corrado, Baro e Paola, Carlo e Paolo from Pavia, lottando tra zanzare e saliscendi abbiamo portato a termine anche questa ennesima fatica. Non sono arrivati piazzamenti di rilievo, ma tant'è ... il parco partenti era di assoluto valore, il caldo e un clima pre-vacanziero hanno fatto il resto. Personalmente non ho mai corso così lentamente: penso di essere arrivato ultimo tra gli uomini (asfaltato anche dagli over 70). ma la mia non era una gara bensì un test-vescica in vista della Monza-Resegone di sabato prossimo. La maledetta vescica, che ha preso origine da un infelice cambio di scarpe, parrebbe essere debellata. Ringrazio la Compeed e i loro cerotti. In corsa ho fatto da lepre alla simpaticissima Lessio Anna Maria dell'Avis Vigevano ... una tosta!!
Marco

02/06/09 - Anche oggi ci siamo divertiti:15 divise bianche nere si sono schierate davanti al nastro di partenza per correre (chi 2 chi 3 giri) intorno al centro di Voghera.Siamo arrivati 5° come gruppo e diversi dei nostri sono stati premiati: da Giuditta (4° assoluta), a Nicola, Baro, Corra, Mauri e Stefano (Baldini!!!) che sono entrati , a seconda della propria categoria, nei primi 5. Giornata all'insegna del caldo che si è fatto sentire per tutta la gara. Un Grandissimo Fabrizio Pellizzoni (ICIO per noi) si è imposto fin dall'inizio mettendo in crisi altri concorrenti.La prossima gara sarà per la UISP a Giussago venerdì 5, mentre il prossimo incontro per la Fidal si terrà sempre a Voghera per gli 800 mt. presso il Campo Giovani martedì 9.Ragazzi:avanti così!
Ba

Nello stesso momento i nostri atleti da endurace iniziano la rifinitura per le loro future gare (Monza-Resegone, Pistoia-Abetone), il Fede e la Giudi addirittura bevendosi il Penice partendo da Broni.

In pochi riescono a superare il Running Oltrepò FOTO REGIONALI UISP
Running Oltrepò incontenibile: sulla riviera romagnola tra un a piadina e l'altra spuntano Maurizio (che sfiora il suo personale) e Carlo, incuranti del caldo si lanciano sul lungomare di Rimini alla caccia della loro ennesima mezza. Cambiano i paesaggi ma non le distanze: Davide (Baro) con 1:41:55 ferma il cronometro sulla sua miglior prestazione di sempre in una 21.097.
Non è da meno l'altro Davide Zoccarato, che migliora sui 5000 (0:21:20) durante i campionati Regionali UISP su pista, insieme a Nicola che il sabato in 1:00.3 si è laureato Campione Regionale UISP nei 400 mt.
Il resto del gruppo, preparandosi alle imminenti prove di lunghe distanze, si è cimentato sui ripidi sentieri delle colline di San Colombano.

Quarantaquattro atleti, una sorta di nazionale pavese ha preso
parte, tra sabato e domenica scorsa, alla staffetta AGAP, la tanto
attesa 24 x 1 ora di Zeloforamagno. Teatro della competizione il
centro polisportivo Paolo Borsellino; la prima domanda che tutti si
sono posti arrivando nello stadio ancora prima di chiedersi "dove lo
mettiamo il gazebo?" è stata: "che tipo di droga era solito assumere
l'architetto che ha progettato le tribune?". Una struttura oscena,
triangolare, sembra la prua di una nave che si sta inabissando (vedi
il Titanic). Il Running Oltrepò ha presentato nove frazionisti tra i
quali due (Giuditta Porro e Davide Zoccarato) si sono cimentati
nell'ora completa. Memore delle impressioni entusiaste di chi
l'aveva corsa l'anno passato ho voluto esserci e devo dire che ne è
valsa davvero la pena. A differenza di alcuni (pochi) temerari non ho
vissuto l'intera gara sul posto: ho visto la partenza, la prima ora
con Facciolo e Samantha e poi sono ritornato alle 21.30 di sabato
sera per rimanere fino alla conclusione dell'evento. Esperienza
indimenticabile: lì si respira il vero spirito di squadra: il tifo
per i compagni in gara, i consigli, i commenti a caldo di chi ha
appena ultimato la propria frazione, l'albeggiare, i calcoli per
verificare la posizione in classifica ... E' stato bello anche
conoscere i compagni di squadra, che solitamente gareggiamo nei
nostri campionati FIDAL e UISP, ma di cui conosci solo il nome,
perchè lo vedi in classifica, ma non il volto; Fino ad accorgerti
che sono tutti animati del tuo stesso entusiasmo e della tua stessa
passione per la corsa. Una gara dove il contributo di tutti (e non
solo quello dato in pista) è stato determinante. Personalmente tra
quelli che non conoscevo e che ho visto correre mi hanno
impressionato la frazione del Gui e l'ultima ora di Enzo Busi ...
Che determinazione! Da prendere ad esempio. Un applauso và senza
dubbio ad Andrea Libanore (a quando una 24 x 1 ora in salita?) e
alla sua compagna Caterina Manzi.
Rimane solo da dire che il quinto posto ottenuto (su trenta squadre
al via) è un buon risultato. Non era però in cima ai nostri
pensieri: quello che si voleva (e qui intendo chiudere l'annosa
questione sul fatto se sia giusto o non correre frazioni di
mezz'ora) era estendere, a tutti coloro che ne avevano fatto
richiesta, la possibilità di partecipare e di divertirsi. E così è stato! E a chi per questo storce il naso, consiglio di andarsi
a leggere il regolamento e, se ci riesce, di farlo cambiare.
Marco
2° Trofeo Guerci
La prima edizione era stata quasi improvvisata, una scommessa giocata e vinta nell’arco di poche settimane, lo scorso mese di ottobre. Da organizzatori esordienti avevamo dato vita alla nostra prima gara con la stessa passione che ci ha permesso di far nascere il Running Oltrepò, nell’ancora non troppo lontano mese di novembre 2007. I complimenti ricevuti per il percorso proposto e per l’organizzazione in generale ci avevano dato la giusta carica e ci autorizzavano a pensare ad una replica in grande stile della nostra manifestazione (se il buon giorno si vede dal mattino …).
Al fine di dare ancora maggior lustro all’evento siamo riusciti nella non facile impresa di collocare la gara nell’ambito del Gran Prix FIDAL della Provincia di Pavia, valevole inoltre, visto il dislivello proposto dal tracciato, come Campionato Provinciale in prova unica di corsa in montagna. E vi posso assicurare che chi l’ha vinta se l’è proprio meritata quella maglia.
Inoltre, essendo la nostra società affiliata da quest’anno anche alla FIASP, ha assunto rilevante importanza anche l’aspetto non competitivo della manifestazione; per i non agonisti il tracciato più lungo (18 km) era stato studiato appositamente per consentire ai podisti di godere appieno delle bellezze naturali delle colline casteggiane e il meteo inclemente che tanti disagi ha procurato in Oltrepò nei giorni che hanno preceduto la gara, ha risparmiato quasi per intero il suggestivo percorso lungo.
Per la cronaca la gara maschile competitiva se l’è aggiudicata Gabriele Poggi (G.S. Città di Genova) primo assoluto su Giovanni Cremonte (Atletica Iriense) e Raffaele Bresciani (G.S. San Martino). In campo femminile Elehanna Silvani (Derthona Atletica) ha prevalso su Norma Sciarabba (G.P. Solvay Solexis) e su Mary Liperni (Atletica Cento Torri). I partecipanti alla gara competitiva sono stati 128, su un totale di 330 iscritti alla manifestazione, il doppio rispetto alla scorsa edizione.
La macchina organizzativa Running Oltrepò ha cercato di dare il meglio di sé. Alcune critiche le abbiamo ricevute. Se sono costruttive fanno piacere, serviranno sicuramente a migliorarci in futuro. Durante le premiazioni c’è stato anche qualche malinteso, di cui mi prendo la piena responsabilità. Me ne scuso di nuovo con gli interessati. Si consideri comunque che anche quest’anno abbiamo premiato tutti i gruppi presenti (diciannove) anche quelli che avevano due soli iscritti; che abbiamo premiato in campo maschile, oltre ai primi tre assoluti della gara sul percorso lungo, anche i primi tre assoluti della gara sul percorso corto; in quanti lo fanno? Alla fine, a conti fatti, abbiamo distribuito la bellezza di 85 premi tra coppe, medaglie, vino e prodotti tipici, oltre ai tre buoni ristorante assegnati per sorteggio. Penso insomma che parecchia gente sia andata via contenta.
Non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, gli atleti che hanno gareggiato, chi ci ha inviato i complimenti a gara conclusa via e.mail o scrivendo sul forum del nostro sito e l’Azienda Agricola F.lli Guerci, che ci ha ospitato per il secondo anno consecutivo. Classifica
Marco

La stagione delle maratone è ormai al termine, ma a casa nostra continuano ad arrivare Personal Best. I nostri maratoneti Maurizio Destro e Claudia Galimberti alla Maratona di S.Antonio sono riusciti a migliorarsi notevolmente, Claudia addirittura con una gara gestita in modo perfetto, due minuti più veloce nei secondi 21 km rispetto ai primi. Più sfortunata Francesca, preparatissima come i compagni, ma debilitata da un' influenza nei giorni precedenti alla gara, è stata costretta a fermarsi. Ma quel che è fatto è fatto. Potrà sfruttare tutto l'allenamento in qualche altra gara nel prossimo periodo.
Soddisfazione doppia per il Running. Essere per la prima volta la
prima società ad una gara, ed esserlo proprio in quella!!! Nata con
l’intento, riuscito, di dare un contributo ad Emergency. Va
ringraziato quindi l’amico Giorgi per la bellissima serata che è
riuscito ad organizzare.

ORGOGLIO BIANCONERO
Il fascino della staffetta anche stavolta non ha lasciato indifferenti i nostri atleti …
Ci siamo presentati in ventiquattro per quella organizzata dagli amici del San Martino capitanati dal buon Giorgi. Era difficile pensare di fare meglio: neanche quando buttiamo in piedi le cene sociali o le baraccate dal Paolo riusciamo a raggiungere un tale numero di presenze. Ne ha sicuramente giovato la classifica a squadre del Campionato FIDAL ; per l’intanto abbiamo portato a casa la coppa più grande, che premiava la società con il numero maggiore di staffette presenti … e ieri sera su è giù per quella piazza giravano solo canotte bianconere: due staffette femminili, tre over 40 e tre under 40 … più di così!
Due giri a testa di un percorso nervoso, che prevedeva nel finale una bella rampetta da prendere con le molle per non finire in asfissia. Premesso che ognuno di noi ha dato come sempre il massimo, cito doverosamente le nostre staffette che alla fine hanno ottenuto i migliori piazzamenti e l’onore di essere premiate sul podio:
categoria femminile: secondo posto per Giuditta Porro, Barbara Sacchi e Anna Ramaioli
categoria under 40: secondo posto per Federico Faravelli, Gianluca Gallo e Nicola Bigatto – sesto posto per Francesco Gasparini, Christian Gallinari, Pier Luigi Castelli
categoria over 40: quarto posto per Andrea Ballerini, Stefano Baldini, Maurizio Bruschi.
Niente male neh, considerando che ieri sera a Cava erano presenti anche diversi fuori provincia di ottimo livello.
Partecipare a una staffetta ti porta inevitabilmente a dare tutto, vuoi per dare il tuo miglior contributo possibile alla squadra, vuoi perché non ci tieni a sfigurare davanti agli altri, anche ieri sera sono arrivato in cima letteralmente sulle ginocchia, con quel sapore di sangue e quel raspino in gola che ti accompagnano nel dopo gara per parecchi minuti e che testimoniano che anche stavolta il barile è stato raschiato.
Ci siamo comunque confermati come la squadra più vivace, compatta e casinista (che standing ovation durante le premiazioni dei nostri …) e che tifo per tutta la sera – ringrazio anche Baro e Paola intervenuti a supporto.
Dal punto di vista organizzativo è stato tutto perfetto, con strade chiuse al traffico e con un ottimo ristoro. Un plauso finale alla lodevole iniziativa di devolvere tutto il ricavato a Emergency.
Per il resto che dire … altre sfide incombono … Running Oltrepò sono felice di presiederti.
Marco
Intenso weekend di gare per la nostra società che ha visto i propri atleti presenziare, tra sabato e domenica, a ben cinque manifestazioni.
Al Campo Giovani di Via Barbieri in quel di Voghera sabato pomeriggio ha avuto luogo la terza prova del Circuito organizzato dal Club del Miglio, associazione che intende promuovere la passione per questa particolare gara di mezzofondo veloce sulla classica distanza di 1.609,34 metri. La competizione era valida anche quale sesta prova del Gran Prix FIDAL della Provincia di Pavia. Dieci portacolori del Running Oltrepò hanno degnamente onorato questa gara, davvero di difficile interpretazione: poco più di quattro giri di pista, che nelle gambe e nei polmoni si fanno sentire tutti. Se parti forte (e partono tutti forte …) dopo un giro sei già in acido lattico e annaspi; se parti piano dopo un giro sei ultimo a trenta metri dal penultimo, mah! Con una concorrenza davvero agguerrita, abbiamo piazzato Corrado, Nicola e Maurizio Bruschi dalle parti del podio; il resto della ciurma (in molti al debutto sulla distanza) ha dato come al solito il meglio di sé, compreso il sottoscritto, e ne sono usciti anche ottimi risultati cronometrici. Le classifiche ufficiali non sono ancora in pubblicazione. Un grazie a Giudy e a Icio per il sostegno, a Renato per le foto e a Pieraldo, rimasto a tifare per tutto il pomeriggio in tribuna (forza Maio ti rivogliamo presto a sudare con noi).
Domenica mattina molti reduci dal miglio (con l’aggiunta di un Ballerini in forma come non mai) hanno optato per la competitiva UISP di Cura Carpignano, egregiamente organizzata dall’amico Andrea Libanore dell’Atletica Pavese. La gara (settima prova del Criterium UISP) sulla distanza di 6,6 km per tutte le categorie ha visto tra i premiati Running Oltrepò Nicola e Barbara Maestri. Complimenti al Liba per aver buttato in piedi la prima edizione di una manifestazione alla quale auguriamo tanta fortuna. Ottima l’idea del deposito borse custodito, ma però, chissà perché, poco sfruttato dagli atleti … che strani i podisti, preferiscono cambiarsi in strada sotto la pioggia …
Un manipolo di temerari Running Oltrepò ha invece affrontato la gara di Torre d’Isola, una delle non competitive tra le più belle che io ricordi, che presenta un percorso molto suggestivo, nel Parco del Ticino; peccato che il maltempo quest’anno abbia un poco rovinato questa festa proponendo acqua e fango a questi nostri macinatori di chilometri che rispondono al nome di Massimo, Vito, Alessio, Barbara Sacchi e Maurizio Bonfoco, alcuni di loro già con la Monza-Resegone nel mirino.
Ma aumentiamo il chilometraggio e parliamo di Mezza Maratona. Sì, perché questa prima domenica di aprile proponeva la 38^ Stramilano International Half Marathon e due nostri atleti neo tesserati non se la sono lasciata sfuggire. Marcello Cignoli, dopo uno strepitoso debutto alla Maratona di Roma, ha piazzato un ottimo 1h30’16” (personal best), bravo Gianluca Gallo, che nel giro di un mese ha corso ben tre mezze maratone, con un finish time di 1h46’51”.
E aumentiamo ancora di chilometraggio, ma stavolta aumentiamo anche di dislivello perché parliamo ora di trail running; è quando parlo di trail running parlo dei Manetta (in arte Giuditta Porro e Federico Faravelli), che hanno deciso di cimentarsi oggi nel severo Trail del Gorrei (alla seconda edizione), gara che si corre nei boschi, tra i sentieri e colli caratteristici dell’Appennino al confine tra Piemonte e Liguria. Come è caratteristica dei trails la competizione ha presentato un percorso quasi interamente su sterrato (95% circa). Con partenza da Cimaferle di Ponzone (AL) la gara si è snodata su un percorso di 25 km circa con un dislivello positivo di 985m+ (considerando solo le salite). Manetta in grande spolvero (ne dubitavate?): la Giudy è salita sul podio (3^ donna al traguardo) e 36^ assoluta. Federico sesto nella propria categoria e 19° assoluto in classifica generale. Due grandi!! Intervistata dal sottoscritto telefonicamente la Giudy sprizzava grande entusiasmo: esperienza da rifare!
E martedì … tutti alla nostra Moon Light Run!!
Marco

Tempo da lupi alla terza edizione della Scarpa d’Oro Half Marathon. Non da lupi mannari (quelli si vedono solo alle Moon Light Run), ma comunque da lupi belli grossi e cattivi. Una corsa da uomini duri, co’ stì lupi che ti rincorrevano per morderti i polpacci già provati dalla fatica. Personalmente non l’avevo mai corsa ed ero un po’ scettico sulla bontà del percorso proposto. Invece ho dovuto ricredermi perché a parer mio il tracciato è risultato piacevole: Piazza Ducale, anche se stamattina era deserta, è davvero bella; suggestivo il passaggio nel castello e anche i chilometri corsi fuori città nei pressi del Ticino non sono stati per niente noiosi. La gara ha visto al via una buona rappresentanza di atleti Running Oltrepò. Molte le nuove leve, che stanno contribuendo a portare risultati di qualità. Siamo ormai abituati a menzionare i nostri portacolori che in gara riescono a ritoccare il proprio personal best e lo facciamo anche in questa occasione: Gianluca Gallo (1h35’02), Christian Gallinari (1h50'59”), Davide Barosselli (1h46’28”) e Barbara Maestri (2h05’18”). La mia gara: reduce dalla Maratona di Roma ho tirato a campare, catenaccio e palla in tribuna, come da consigli del Trap. Ho corso più velocemente la seconda metà e questo mi dà sempre morale, ma le gambe pesanti e soprattutto il vento oggi mi hanno dato filo da torcere. Terza mezza maratona (oltre ai 42 km di Roma) in cinquanta giorni … forse ho esagerato un po’. Ringrazio tutti i nostri atleti, anche Carlo e Pieraldo che per problemi fisici sono stati costretti al ritiro. Il Running Oltrepò ha dimostrato ancora una volta di essere SQUADRA.
Per finire: ottima l’organizzazione. Molto personale impiegato lungo il percorso, un pacco gara contenente una t-shirt finalmente non bianca (di quelle ne ho già una collezione infinita), ottimo il ristoro finale con una sola pecca: il tanto decantato risotto … non c’erano le posate per mangiarlo azzz!
Marco Classifica Provinciale Foto

E’ finita a Trastevere la nostra giornata romana, tra bucatini all’amatriciana, coda alla vaccinara e abbacchio allo scottadito, con la speranza (vana) che tali prelibatezze potessero aiutarci a sciogliere l’acido lattico accumulato in mattinata lungo le strade della capitale. La Maratona di Roma è davvero dura: sarà perché la città è stata fondata sui sette colli, ma trovare un chilometro intero di pianura pare davvero impossibile; e poi ci sono i sanpietrini, che certo non aiutano a curare il mal di gambe. Il percorso è comunque fantastico … si corre davvero nella storia: partenza ai Fori Imperiali, Altare della Patria, il Circo Massimo, giù lungo la Via Ostiense fino alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura e poi si risale verso San Pietro e verso la mezza maratona, la Moschea e poi giù verso le vie del centro, Piazza del Popolo, Piazza Navona, la Fontana di Trevi, ancora il Circo Massimo e poi finalmente il Colosseo con salita spacca gambe proprio nel finale.
Il Running Oltrepò ha schierato al via della maratona ben quattro debuttanti che nonostante la durezza del percorso (per capirci Gebre e Tergat non verranno mai qui a tentare il record del mondo …) si sono distinti alla grande. Ecco nomi e tempi dei Fabulous Four: Marcello Cignoli (3h16’04”), Andrea Ballerini (3h16’30”), Barbara Sacchi (4h09’11”) prima donna Running Oltrepò a correre una maratona nel 2009 e il suo boyfriend Vittorio “Vito” Carta (4h09’12”). Gli altri due nostri portacolori: Alessio Siviero alla sua terza maratona, ha chiuso in 3h26’47”; il sottoscritto (alla dodicesima maratona – se contiamo anche le due Monza-Resegone) ha fermato il crono a 4h03’55”. Che dire della mia prova? La gara non l’avevo preparata e già la maratona è dura quando la prepari … Il lungo più lungo che ho corso negli ultimi tre mesi è stato di 26 km … un po’ poco! Sapevo che avrei sofferto l’inferno, è così è stato; sono comunque rimasto nel gruppo della lepre delle 3h45’ fino al 29° km poi … blackout! Non importa, il piacere di correre a Roma ha contribuito a rendermi simpatico anche il mal di gambe e dopo oggi siamo un po’ tutti romani al Running Oltrepo’ e parliamo anche il romanesco: aoh! Come t’antitoli? Vienime c’or foco. Il nostro nuovo idolo? Lando Fiorini che canta “Ponte Mollo”!
Marco
Veni , vidi , vici , così recita un noto adagio latino e così è stato.
Sono orgoglioso di nostri trasfertisti romani, tutti si sono fatti onore.Bene il Presidente, che ha inanellato anche la Maratona di Roma tra le sue fatiche, bene il nostro Andrea, avrà innestato il retroturbo?, bene il prode Alessio e soprattutto gli esordienti Marcello Vito e Barbara che hanno rotto il ghiaccio, per loro vedo all'orizzonte nuove imprese.
Un 'abbraccio
Massimo
30
km di NovellaraScintille alla 30 km di Novellara! In una giornata fresca e di sole i MANETTA non hanno deluso: "La Freccia Rossa" Super Giudi ha concluso in 2h23' sfiorando il piazzameto nella top ten (11° a 1' dal 10° posto), 2h16' x il Fede che ha finito in super progressione.. complimenti agli organizzatori che hanno riproposto una corsa bellissima in un paesaggio molto rilassante.
Grande il nostro Massimo per aver concluso la fatica più lunga. Imprendibili i manetta Fede e Giudi con i due scudieri Davide e Christian sulla gomma rossa di Pavia, per arrivare alle nostre donne Claudia e Francesca, impegnate in un percorso pieno di insidie come il parco Sempione. Quelli della Brescia Ten (Paolo, Carlo, Barbara, Anna, Marco, Nicola e l'amico Renato) che sono riusciti ad esprimere il loro massimo in una competizione ormai arrivata a livelli agonistici elevatissimi.
E' difficile esprimere la soddisfazione di essere vostri compagni di Team. Bravissimi.
Nicola
"Il 6 Ottobre 2008 corsi la Deejay Ten. Avevo appena ripreso dopo uno stop di tre mesi, e il tempo che ne uscì, 49’.54’’era il mio punto di partenza…da lì ho iniziato ad allenarmi per migliorare e inseguire il mio personal best. Oggi, a distanza di poco più di cinque mesi, ho corso la Brescia Ten, chiudendola in 48’.00’’ (- 1’.54’’ !!!). Non nego di essere partita con un obbiettivo leggermente più ambizioso, ma questo errore di autovalutazione (ahimè … sopravalutazione), è senz’altro stato il frutto di un mix esplosivo di entusiasmo ed inesperienza; poco male…un miglioramento di quasi 2’ rimane un’ottima consolazione e un importante stimolo per continuare ad allenarsi.La corsa è stata bella, bene organizzata, con un eccellente ristoro finale (non è cosa da poco…) e poi, come sempre, il Running Oltrepò, è un gruppo di compagni strepitoso!Pur avendo deciso di correre in assoluta solitudine – io, le mie gambe (oggi mollicce), nessuna tecnologia, nessuna lepre – la presenza dei miei compagni, alla partenza e all’arrivo, è stato, come sempre, uno stimolo ed un aiuto fondamentale.l ritrovo al ritiro dei pettorali, la seconda colazione (la prima era già stata fatta a casa troppo presto…), la simpatia del piccolo Russel, mascotte ufficiale della giornata bresciana, e la compagnia di tutto il gruppo, sono gli elementi che maggiormente aiutano per le sveglie all’alba.”
Anna

Anche
quest'anno il Running Oltrepò era presente alla Half Marathon
del Lago Maggiore. Due gli atleti alla partenza: Maurizio, che
colleziona record personali (1:34:50) e riesce piazzarsi al
46°posto in una categoria combattutissima, e Davide, che ci racconta
così la sua prima esperienza in bianco/nero:
"Da poche
settimane sono uno di voi e per la mia prima gara ho scelto la Lago
Maggiore Half Marathon. Mi alleno da qualche mese e forte era il
desiderio di cimentarmi con una gara "vera". Direi che un esordio
più bello non poteva esserci. Oggi era il primo vero giorno di
primavera: cielo terso, il sole piacevole sulla pelle, splendida la
cornice del Lago Maggiore; il percorso, un lungolago che da Stresa
porta a Verbania Pallanza con vista su isole Borromee, ville antiche
e montagne innevate.
Alla partenza più di 2mila persone che già dalle 9,30 affollavano
l'imbarcadero di Stresa per un buon riscaldamento, da timido
novellino con il mio pettorale 3554 guardavo incuriosito uomini e
donne, giovani e anziani, amatori e professionisti (il vincitore un
tanzianiano ha chiuso in 1h 00' 41'', ma volava?) intenti a "provare
la gamba" prima della partenza. Lo start alle 11.00, emozionatissimo
sono partito con l'obiettivo di chiudere i 21,0975 km in meno di 2
ore, per i primi 7 km mi sono incollato al peacemaker, quei
palloncini bianchi li ho ancora negli occhi, poi, trovando buone
sensazioni da gambe e polmoni, ho cercato una tranquilla
progressione tenendo le pulsazioni sott'occhio: mi sembrava di
volare, tra il paesaggio spettacolare, il fiume di gente colorata
intorno a me e il clima fantastico. Arrivato a 5 km dall'arrivo ho
deciso di dare tutto e cercare il miglior tempo possibile, ogni
compagno di corsa che riuscivo a superare era una soddisfazione
grande e alla fine la vista del traguardo mi ha dato una forza
incredibile...1h 56' 51'' ! Sono soddisfatto e felice, mi sono
veramente divertito..."
Davide Barosselli
La
mezza maratona di Piacenza è diventata con gli anni per il
sottoscritto una sorta di tappa obbligata, anche se, come successo
regolarmente domenica scorsa, mi ritrovo sempre a correrla ben
lontano dal mio stato di forma. Ma qui ci si viene sempre
volentieri: Piacenza è comoda da raggiungere, i pettorali si possono
ritirare benissimo il giorno prima, i piacentini sono tolleranti al
massimo con i maratoneti - interi e mezzi - e agli incroci portano
tanta pazienza senza trombazzarti nelle orecchie, il ricavato viene
devoluto all'UNICEF, ottimo il servizio navetta tra Piazza Cavalli e
lo stadio, il percorso - quello di sempre - è piatto con un solo
cavalcavia e ben si presta all'attacco del personal best. Attacco
che è stato portato a buon fine da ben quattro nostri atleti:
Alessio Siviero (1h29'40"), Gianluca Gallo (1h40'05"), Antonio
Lentinio (1h44'47") e Carlo Brasca (2h02'26"). Il Running Oltrepò si
è schierato al via con ben 14 elementi, tra i quali tanti
neo-tesserati che hanno dimostrato un encomiabile spirito di
squadra. Il nostro team nella classifica per società si è piazzato
al 21° posto (su 295 squadre in gara). Da segnalare purtroppo il
ritiro del buon Maurizio Bonfoco, che a causa di una fastidiosa
tallonite ha dovuto abbandonare la gara dopo pochi chilometri: avrà
tempo e modo di rifarsi, la forza di volontà non gli manca.
Gli organizzatori mi permetteranno però un appunto: il ristoro in
zona arrivo purtroppo non si è rivelato all'altezza. Ho corso
lentamente, appena sotto le due ore, e al mio arrivo ho trovato solo
acqua, the e biscotti (pochi). E pensare che ancora dovevano
arrivare i maratoneti ... Mancavano frutta e integratori; d'accordo
che l'incasso andrà in beneficenza e quindi qualche taglio ci può
stare, ma non nei requisiti minimi che il ristoro di una maratona
deve avere.
Marco tutte le foto
22/02/2009
- Ottima organizzazione, ottimo percorso e sole, un mix di
ingredienti che è riuscito a farci apprezzare il Palio dei Quartieri
Est a Pavia. Come sempre, pur essendo arrivati ultimi nella
classifica "presenze" (per modo di dire, paganti e forse presenti è
più corretto), i nostri Atleti si sono messi in luce nelle
rispettive categorie, a cominciare da quella femminile con Anna
terza alla sua prima gara stagionale. Mentre in campo maschile, come
sempre, nessuno al risparmio, sempre all'attacco!!! A
Saturnino e Loretta i primi posti assoluti, due Campioni sempre
meritevoli.
Foto by "AVIS Pavia" Per ulteriori foto www.podistiavispavia.net
Anche quest'anno ogni
settimana che passa i tempi scendono. Questa volta in scena a
Vittuone è toccato a Corrado, con un ottimo e confortante 1:23:33,
che lo piazza al 14° posto di categoria, seguito da Maurizio B.
1:25:45, e dal nostro Stefano Baldini 1:34:19, finalmente
tornato dall'infortunio. Un trittico di prestazioni veramente
lodevole, musica per i nostri cronometri.
11 gennaio 2009 - Nicola e
Christian rispettivamente primo e secondo alla campestre di Spessa
Po nella categoria M 18. Le condizioni del percorso erano veramente
difficili: lo possono testimoniare anche gli altri due Bianconeri
presenti, il Presidente Marco e l'ormai affidabile Maio impavidi nel
gelo. Il ghiaccio e le temperature al limite non sono riusciti a
fermare l'ormai avviato campionato UISP, che continuerà il 25
gennaio a Sannazzaro con l'ultima campestre.
Anche il Cross del Monga (Paderno Dugnano) si è colorato di bianconero, con una super gara della coppia Fede-Giudi, ormai incapaci di deludere anche in un Trofeo così duro.
Nicola
Esattamente
un anno fa stavo partendo per il Brasile, grazie a un volo Milano –
San Paolo gentilmente regalatomi da Alitalia (avrò mica contribuito
per questo al quasi fallimento dell’azienda?).
Lasciavo in Italia un gruppo podistico appena nato e un manipolo di
runners in canotta bianconera alle prese con i primi cross
invernali.
Il Running Oltrepò si apprestava a ritagliarsi un ruolo di rilievo
nel panorama podistico pavese e ora, dopo un anno di gare, posso
tranquillamente affermare senza paura di essere smentito che tale
intento si è concretizzato. Parlano per noi le 140 gare a cui
abbiamo presenziato e seppur tartassati da una notevole serie di
infortuni, soprattutto nel settore femminile, che hanno ridotto le
nostre presenze in parecchie competizioni, siamo riusciti ad
ottenere un onorevole quinto posto nella graduatoria a
squadre sia nel campionato provinciale FIDAL che in quello UISP.
Numerosi i successi individuali (vantiamo tre campioni provinciali)
e notevoli le presenze in gare di pregio quali maratone e mezze
maratone. Abbiamo partecipato con due squadre alla Monza-Resegone.
Siamo giunti dodicesimi, su diverse centinaia di teams, nella
classifica a squadre dell’Half Marathon Tour, con sei dei nostri che
hanno presenziato a tutte e cinque le mezze maratone previste da
tale circuito. Molti sono stati i personal best abbattuti in questi
dodici mesi, con una determinazione e una forza di volontà davvero
ammirabili. Ma Running Oltrepò non significa solo “competere” tant’è
che da quest’anno la nostra società sarà affiliata anche alla FIASP,
federazione che gestisce esclusivamente il podismo non competitivo e
di gare non competitive ne abbiamo corse davvero parecchie.
Parlare esclusivamente di numeri è però davvero riduttivo perché, al
di là del mero risultato ottenuto sul campo di gara, Running Oltrepò
significa anche voglia di stare insieme divertendosi, e spesso
abbiamo organizzato serate post gara più interessanti della gara
stessa … oppure, come pochi giorni fa, ci si è ritrovati per fare
una passeggiata in compagnia su e giù per le nostre colline innevate
.. per non parlare dei numerosi chiamiamoli “ritrovi conviviali” a
base di grigliate tenutisi in prevalenza presso la nostra segreta
sede.
Abbiamo inoltre esordito anche come organizzatori, proponendo lo
scorso mese di ottobre in quel di Casteggio il Primo Trofeo Guerci
Vini, gara gradita da molti in quanto svoltasi su un percorso
collinare duro, ma paesaggisticamente piacevole. La manifestazione
verrà riproposta il prossimo mese di maggio e sarà inserita nel
campionato provinciale FIDAL. Avremo modo di organizzare ad aprile
anche una Moon Light Run, allenamento collettivo al chiaro di luna,
in quel di Broni; il percorso è già stato battezzato e sarà, guarda
un po’, “duro, ma paesaggisticamente piacevole”, ormai un marchio di
fabbrica Running Oltrepò!
Impossibile non menzionare il nostro sito internet, che in nove mesi
di vita e con un forum frequentatissimo è diventato un piccolo punto
di riferimento per i runners pavesi e non.
Quest’anno la famiglia aumenterà. Numerosi nuovi runners, attratti
da quella canotta dai semplici colori, hanno già dato la propria
adesione al nostro gruppo. Un benvenuto a loro, con la certezza che
insieme si andrà a vivere un'altra straordinaria stagione di vero,
onesto e sano Running … Oltrepò, naturalmente.
Marco Valicati